Gli irriducibili della Lazio rivendicano il diritto a partecipare ai funerali di Diabolik
Gli irriducibili della Lazio rivendicano il diritto a partecipare ai funerali di Diabolik

Roma, 13 agosto 2019 - Omicidio di Diabolik, continua il braccio di ferro tra la famiglia Piscitelli e la Questura. Niente funerali privati - almeno oggi - per l'ultras della Lazio Fabrizio Piscitelli, ucciso il 7 agosto con un colpo di pistola al Parco degli Acquedotti.  Le esequie erano state fissate dalla questura alle 6 di stamattina, al cimitero Flaminio, ma come annunciato ieri, i familiari non si sono presentati all'obitorio del policlinico Tor Vergata per il trasferimento della salma. Nella notte - intorno alle 4 del mattino - c'è stata una visita dei familiari alla camera mortuaria, ma poi sono andati via all'arrivo delle forze dell'ordine senza ritirare la salma. 

Il questore Carmine Esposito aveva disposto il rito in forma privata alle 6 di questa mattina per motivi di sicurezza. Uno schieramento di forze dell'ordine è presente con uomini e mezzi al Policlinico Tor Vergata e al cimitero Flaminio. I familiari della vittima da giorni manifestano la loro contrarietà alle esequie private.

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Dopo che oggi la famiglia ha comunque effettuato il riconoscimento, la salma dell'ultrà laziale resta all'istituto di medicina legale del policlinico Tor Vergata: finora i familiari non hanno espletato le pratiche per il trasferimento del corpo di Piscitelli. Al momento dunque non ci sono le condizioni per un funerale a stretto giro.  

Ma c'è di più, la famiglia ha fin da subito manifestato la volontà di cremare il corpo di Diabolik. ''Su Roma - spiegano fonti Ama - il cimitero Flaminio è l'unica struttura per la cremazione, ma la famiglia una volta espletate le pratiche può ritenere di cremarlo dove crede'', anche in altre città italiane.  Al Flaminio attualmente i tempi per le cremazioni prevedono un'attesa di ''tre, quattro giorni'' una volta presentata la documentazione. L'iter impone l'ottenimento del nulla osta del magistrato che deve essere vagliato da cimiteri capitolini e validato dall'ufficio stato civile. Dopodiché è possibile cremare un corpo.

LA SORELLA E LA FIGLIA - Intervengono anche la sorella e la figlia di Diabolik. Angela Piscitelli dice: "La salma di mio fratello sta all'istituto di medicina legale del policlinico di Tor Vergata e anche ieri la questura ci ha assicurato che rimarrà lì nella disponibilità della famiglia. Io sono intenzionata a far valere, con tutti gli strumenti che mette a disposizione la legge, il diritto di mio fratello ad avere un funerale, semplice e composto, in una normale parrocchia''.

La famiglia è intenzionata ad attendere la sentenza del Tar che arriverà a settembre e poi eventualmente ricorrere nelle sedi successive fino alla Corte di Strasburgo. Perché? ''Il questore - aggiunge Angela Piscitelli - deve aver fatto una scelta in base al suo pathos creando un allarmismo che non era presente né nella famiglia, né nella tifoseria o nella la cittadinanza in generale. Per questo adesso - continua Piscitelli - dovrebbe riflettere sull'opportunità di questa scelta. Si sa che a un funerale vanno amici, parenti. Non so se è una scelta giusta perché era intenzione degli amici di Fabrizio presenziare alle esequie''. E aggiunge:  'Mio fratello non avrebbe voluto turbolenze davanti ai familiari' . E assicura: ''Volevamo fare un normalissimo funerale, una cerimonia semplice e composta, se ce lo avessero consentito, anche senza la camera ardente nella sede in via Amulio, per noi sarebbe andato bene".

La figlia Ginevra, in un post su Facebook, scrive: "Ribadisco che mio padre è stato ucciso da uomo LIBERO. A distanza di sei giorni dell'omicidio di mio padre, non mi è stato ancora permesso di vederlo, mi stanno negando di celebrare un funerale normale e non mi è stata data ancora una spiegazione. La legge è uguale per tutti?". E continua: 'Con tutte le cautele atte ad assicurare la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini'. (?) Tuttavia la Questura continua a non saper dare una spiegazione del perché abbiano deciso di prendere un provvedimento così estremo applicato solo in particolarissimi casi".