Roma, 21 agosto 2019 - Applausi, cori da stadio e anche saluti romani ai funerali di Diabolik, il capo ultrà della Lazio Fabrizio Piscitelli freddato con un colpo alla nuca il 7 agosto scorso nel parco degli Acquedotti a Roma. In tanti si sono presentati alle esequie, "a numero chiuso", al santuario del Divino Amore con indosso la maglietta bianca con la scritta nera 'Irriducibili'. Solo cento gli ammessi alla cerimonia, concessione strappata dopo il divieto a un addio in forma solenne e pubblica. 

Esponenti delle tifoserie sono giunti da varie parte d'Italia (oltre a quelli della Lazio, quelli di Inter, Milan ed Hellas Verona). Presenti anche Cristiano Sandri, fratello di Gabriele ucciso con un colpo di pistola l'11 novembre 2007 a seguito di scontri tra tifoserie sull'autostrada A1 Milano-Napoli, e Valerio Arenare e Stefano Schiavulli di Forza Nuova.

L'arrivo del feretro è stato accolto da un lungo applauso, da cori e anche con saluti romani. Nel piazzale antistante è stato esposto uno striscione con con scritto "È uno che per come lo conosco io andrebbe solo e a piedi al funerale suo", mentre è stata sventolata una bandiera nera con la scritta rossa 'Diablo' e il disegno degli occhi del personaggio dei fumetti al quale Piscitelli aveva 'preso' il nome. Imponente il dispiegamento di forze dell'ordine (300 tra polizia e carabinieri), che al termine della cerimonia hanno impedito al personale dell'agenzia di pompe funebri di approntare il carrello per mostrare la bara marchiata con l'effige degli Irriducibili ai 'suoi' tifosi. Nessun corteo funebre, dunque, mentre la moglie di Piscitelli ha accusato un malore ed è stata soccorsa.

Nuovi cori hanno atteso poi l'uscita del feretro: "Rispetto, rispetto, rispetto", "C'è solo un capitano... Un capitano... C'è solo un capitano" e "Fabrizio, Fabrizio, Fabrizio". Offese, accompagnate da altri saluti romani, sono state urlate ai giornalisti presenti. "Guarda che avete fatto?", ha invece urlato la figlia di Diabolik, Ginevra Piscitelli, sempre verso i cronisti e le forze dell'ordine.