Lucetta

Scaraffia

Se Ali Ağca fosse stato meglio informato non avrebbe mai scelto come giorno dell’attentato a Giovanni Paolo II il 13 maggio, dedicato alla Madonna di Fátima, giorno in cui c’erano maggiori probabilità che la Vergine salvasse il Papa. Ma probabilmente Ali Ağca non credeva che potessero verificarsi quelle circostanze in cui, secondo la definizione ufficiale di miracolo, Dio sospende le leggi della scienza – in questo caso la traiettoria di un proiettile – per agire direttamente nell’universo.

Ma sono questo i miracoli? Dalle scritture sacre sappiamo che esistevano anche prima che si scoprisse il concetto di “leggi della scienza”, e quindi ne possiamo dedurre che con queste leggi non hanno niente a che fare. Ma sono solo un segno che Dio ci rivolge per farci capire qualcosa. Del resto un importante scienziato, l’astronomo Guy Consolmagno, direttore della Specola vaticana, in un suo piccolo e bellissimo libro, Sole, ci spiega che forse non è il caso di credere acriticamente alle leggi della natura, dal momento che la ricerca scientifica le rivoluziona di continuo, e questo perché "la nostra comprensione di ciò che chiamiamo “leggi della natura” non è completa". Quindi ciò che oggi ci sembra normale magari non lo è, e si può considerare anch’esso miracoloso. La cosa fondamentale è che la salvezza del Papa dall’attentato ha rivolto la nostra attenzione a Dio: il compito di ogni miracolo.