Fred Bongusto,  in una foto d'archivio datata 1 ottobre 1979  (ANSA / OLDPIX)
Fred Bongusto, in una foto d'archivio datata 1 ottobre 1979 (ANSA / OLDPIX)

Roma, 8 novembre 2019 - E' morto Fred Bongusto. Il celebre cantante si è spento la notte scorsa nella sua abitazione a Roma, alle 3.30 circa, aveva 84 anni. Pippo Baudo propone: "Un grande cantante, sarebbe giusto che al Festival di Sanremo venisse ricordato con l'affetto e il rispetto che merita". E Amadeus, che quest'anno presenta kermesse della canzone italiana, risponde subito: "Ci sarà sicuramente modo per ricordarlo, rifletteremo su come omaggiare un grande della musica".

Fred Bongusto, all'anagrafe Alfredo Antonio Carlo Buongusto, era originario di Campobasso. Aveva problemi di salute da qualche tempo. I funerali saranno celebrati a Roma lunedì 11 novembre, ore 15, nella Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli artisti), piazza del Popolo.

Il suo successo più grande fu 'Una rotonda sul mare', cantata nel 1964,  musicata e scritta da Aldo Valleroni, Pietro Faleni e Franco Migliacci. Bongusto fu molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, era il classico cantante confidenziale (come Nicola Arigliano, Teddy Reno, Emilio Pericoli, Johnny Dorelli e l'amico Peppino di Capri), come i crooner anglosassoni di cui Frank Sinatra era l'esempio più celebre.

Negli anni Settanta è stato anche autore di colonne sonore di film, soprattutto nel genere della commedia all'italiana.

L'ufficio stampa del cantante in una nota scrive: "La notte scorsa, alle 3,30 circa, ha cessato di battere il cuore di Fred Bongusto". Aveva compiuto 84 anni il 6 aprile scorso. Bongusto, che si ispirava apertamente allo stile musicale di Louis Armstrong e a quello confidenziale alla Nat King Cole, vantava anche grandi collaborazioni, come con Chet Baker e famosi i duetti con Ella Fitzgerald, Mina, Milva, Ornella Vanoni. Nella sua lunga carriera ha ottenuto anche altri successi come "Spaghetti a Detroit", o '"Balliamo", "Accarezzami ancora", "Frida" o "Prima c'eri tu", che vinse nel 1966 a Un disco per l'estate ( manifestazione canora radiotelevisiva svoltasi dal '64 al 2003), ma anche "Doce doce" scritta a 18 anni e "Malaga", incisa anche da Joao Gilberto.

LA CARRIERA

Si può dire che l'ispirazione Fred la trovò durante una copiosa nevicata, nei primi anni cinquanta, a Campobasso, dove era nato. Alfredo Antonio Carlo, orfano di padre morto in guerra, abitava del rione popolare di S. Antonio. Quel giorno sentì le note di una canzone americana suonata con una chitarra. La stava suonando un commesso viaggiatore bloccato dalla neve che, all'ingresso di una pensione del centro storico, suonava 'Mood indigo' di Duke Ellington.

"Rimasi affascinato - avrebbe poi raccontato lo stesso Bongusto in una intervista -. Uno zio mi regalò la prima chitarra per incoraggiare la mia passione e così iniziarono le prime esibizioni con i gruppetti locali". 

Prime canzoni nel 1962, con "Doce doce" e "Frida", poi le hit dell'epoca come "Malaga", "Amore fermati", fino alla famosissima "Una rotonda sul mare". Amatissimo negli anni '60 e '70, non gradiva però la definizione di cantante confidenziale, che considerava riduttiva della sua vena artistica, dove c'era posto anche per il jazz, lo swing, la bossa nova (fece due tournèe con il brasiliano Toquinho, anch'egli di origini molisane). 

LE REAZIONI

Amadeus ha raccolto la proposta di Baudo, rilanciata anche da Mogol e Iva Zanicchi e annuncia: "Fred Bongusto appartiene alla storia della musica italiana. Ho avuto l'onore di conoscerlo qualche anno fa, un incontro informale in cui ci eravamo salutati con affetto. Avevo i suoi dischi, i miei genitori erano suoi fan. Ci sarà sicuramente modo per ricordarlo al Festival di Sanremo, rifletteremo su come omaggiare un grande della musica". 

Pippo Baudo: "Bongusto è stato un grande, un cantante molto bravo e delicato, purtroppo negli ultimi anni è stato molto male, ha sofferto tanto". Il famoso presentatore tv poi lancia l'idea di un tributo per lui al prossimo Festival di Sanremo: "E' stato un grande cantante, sarebbe giusto che a Sanremo venisse ricordato con l'affetto e il rispetto che merita".

L'amico Peppino di Capri: ''Ci lascia un patrimonio di successi che continueremo a cantare e che ci aiuterà a ricordarlo per sempre''. Il cantante continua: "Era una persona sempre a caccia di ironie, tra noi c'era quella sottile competizione che ci legava, una competizione simpatica e generosa. Abbiamo fatto delle tournée insieme che dovevamo sempre sospendere perché costavano troppo, io volevo il mio gruppo lui pretendeva il suo e con quei costi era impossibile andare avanti''. Un mare di ricordi per Peppino: "Era molto giocherellone, lanciava sempre una frecciatina a quello che stavi facendo musicalmente, aveva qualche anno più di me e faceva un po' il maestrino. Quello che posso dire è che la vera voce del night era la sua! Aveva questa voce particolare, molto originale e una timbrica confidenziale unica''. Infine spiega perchè non è riuscito a stargli accanto durante la sua lunga malattia: ''durava da diversi anni, volevo andarlo a trovare varie volte ma la sua figliastra purtroppo non ha mai voluto. Anche altri amici e colleghi hanno provato a contattarlo ma purtroppo non è stato possibile''.

Mogol scrive: "Fred Bongusto è stato un artista affascinante, un cantante moderno, con un suo particolarissimo timbro vocale. Aveva anticipato i tempi con quel suo modo di comunicare utilizzando molto la voce, come accade oggi". Il compositore scrisse due brani per il cantante: "Il Nostro Amor Segreto" e "Chi ci sarà dopo di te". Poi Mogol sposa la proposta di Baudo su un omaggio a Bongusto di Sanremo: "Si, trovo giusto ricordarlo. Ma saranno poi gli autori del Festival a decidere". 

Anche Iva Zanicchi la pensa così: "Sono d'accordissimo, lui e Peppino di Capri negli anni '70 hanno fatto ballare l'Italia. Lo devono fare!''. La cantante emiliana, che a Sanremo ha trionfato tre volte, era una grande amica di Bongusto: "Stamattina è stato un brutto risveglio. L'ultima volta che ha cantato fu con me, in sala di incisione stava già malissimo ma la moglie che era ancora viva disse che ci teneva tantissimo e voleva cantare lo stesso. Nel '64, quando io avevo in classifica "Come ti vorrei" lui era all'apice del successo con "Una rotonda sul mare" che si sentiva ovunque, in tutti i jukebox''. Poi Iva ricorda: ''Era un grandissimo interprete aveva una voce profonda, era un uomo dolce che piaceva tantissimo alle donne, poi conobbe quella che sarebbe diventata la moglie, Gabriella Palazzoli, ex moglie di John Drew Barrymore, e si innamorò molto; lei moglie aveva già una figlia che Fred amò profondamente, crescendola come fosse sua''. Infine la Zanicchi svela: ''L'unico rammarico che ho nei suoi confronti è che dovevamo fare un disco di duetti che non riuscimmo mai a realizzare perché io avevo vinto Sanremo, giravo il mondo ed è stata un'occasione persa. Allora non si facevano i duetti, peccato! E' stata colpa mia''.

Roberto Gravina, sindaco di Campobasso: "Perdiamo un grande concittadino, un simbolo della musica mondiale. Tutta la città si stringe al dolore dei famigliari. La città ha avuto l'onore di avere dato i natali a questo grandissimo artista. E' stato un grande orgoglio per tutti i cittadini di Campobasso".

Anche il ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, ha commentato la scomparsa del cantante: "Fred Bongusto è stato un grande interprete che con la sua voce ha accompagnato la vita di milioni di italiani. Molte delle sue melodie sono entrate nella storia della canzone italiana, segnando un'epoca a cavallo degli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Ci mancherà".