Franco Battiato nel 2008 (Ansa)
Franco Battiato nel 2008 (Ansa)

Roma, 18 maggio 2021 - Franco Battiato, cautautore e musicista, è morto stamattina nella sua casa di Milo. Moltissime le sue canzoni che hanno lasciato un segno nella storia della musica e nell'immaginario di tutti gli italiani: da "Centro di gravità permanente" a "Voglio vederti danzare" a "Bandiera Bianca". Ma tra tutte, quella che sicuramente sarà la più evocata è 'La cura': un vero capolavoro che celebra l'amore nelle sue molteplici sfumature. Un amore universale, assoluto, e per questo intimo e personale.

Focus / Battiato, le canzoni e i versi più famosi

Uscito per la prima volta nell’album "L’imboscata" nel 1996, il brano è stato cantato anche sul palco di Sanremo nel 2007 ed è  diventato negli anni uno dei pezzi più amati della musica italiana. l brano in versione digitale è certificato doppio disco di platino con oltre 60.000 copie vendute ed è stato utilizzato per la prima volta come colonna sonora di un film, in Tutti per 1 - 1 per tutti di Giovanni Veronesi.

Le reazioni: "Caro Maestro, come faremo senza di te?"

La cura: interpretazioni

La prima lettura è semplice: una canzone dedicata alla persona amata, che fa riferimento al tema della guarigione. E in molti pensano che sia dedicata alla madre di Battiato, che era malata di Alzheimer. Ma 'La cura' è amata  soprattutto  grazie alla sua versatilità: si può interpretare come una canzone d'amore verso qualcuno da proteggere e, appunto, di cui prendersi cura, ma è stata anche vista come una sorta di  preghiera al contrario, in cui non è l’uomo che si rivolge al Dio-amore ma è questo Dio-amore che parla all’uomo e lo considera "un essere speciale" di cui si prenderà cura. O ancora celebra l'amore verso se stessi e lo sforzo che ognuno fa per risollevarsi dai dolori della vita, visto che ognuno è "un essere speciale".

In sostanza il testo apre gli scenari più diversi, e ognuno può trovarci sensazioni sconosciute ad altri. Eccolo:

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.

























La cura: versioni

Vista l'ottima accoglienza, Battiato canterà 'La cura' in quasi tutti i suoi successivi concerti di musica leggera, includendone una versione in tutti i suoi album live, a partire da Last Summer Dance. Della traccia dal vivo presente su quest'album, esiste anche una versione in cui sono stati rimossi gli applausi e i cori del pubblico, pubblicata su un singolo promozionale del 2003. È stata inoltre inclusa un'altra versione dal vivo sull'EP di Shock in My Town, estratta dal video live L'Imboscata Tour 1997.

La canzone è stata cantata in spagnolo da Battiato col titolo 'El cuidado' e con testo adattato da Milagrosa Ortiz Martín. Nel 2010 viene inserita nell'album 'Ti amo anche se non so chi sei', cantata da più artisti in favore di una campagna per la donazione degli organi. Vi partecipano lo stesso Franco Battiato, Lucio Dalla, Florence Donovan, Gianni Morandi, Iskra, Roberto Ferri e la cantante iraniana Sepideh Raissadat.