Francesco Facchinetti
Francesco Facchinetti

Lissone (Monza), 5 dicembre 2014 - Uno è un giovane imprenditore di successo, l’altro un giovane cantante, uomo di spettacolo (ma anche imprenditore) di fama. Uno è Davide Erba, presidente della Stonex (azienda italiana leader nel campo della tecnologia e della telefonia mobile), l’altro è Francesco Facchinetti in arte «Dj Francesco» ma anche presentatore e uomo di spettacolo attivissimo sui social network, diventato famosissimo col tormentone «La canzone del capitano». Sino ad ora li accomunava l’età (34 anni) «e un rapporto di amicizia maturato in incontri e sui network», spiega Erba. Ma da ieri lavorano anche insieme. Sì perché Erba e Facchinetti «hanno firmato l’accordo di collaborazione per lo sviluppo di nuovi progetti congiunti. Personalità molto differenti tra loro: l’uno artista poliedrico, appassionato e studioso di community, con una capacità comunicativa straordinaria non solo nel target giovani, l’altro imprenditore di valore nell’ambito tecnologico. L’obiettivo del progetto è unire il mondo artistico e dello spettacolo con quello imprenditoriale», si legge in un comunicato diffuso da Stonex.

«Io e Facchinetti già ci conoscevamo. Ora abbiamo deciso mettere a frutto le nostre passioni e le nostre competenze», spiega Davide Erba. Ma come? Una ricetta semplice, ma la prima a livello internazionale: sviluppare prodotti e servizi grazie a un’ampia partecipazione delle community e dei social media, una sorta di X Factor orientato alla condivisione allargata, una selezione delle migliori competenze, creatività e stile con un coinvolgimento di persone capaci di conferire valore aggiunto ai progetti di sviluppo tecnologico. Un’operazione diretta e guidata in modo preciso, dove ognuno, rispetto alle proprie capacità, potrà dare il suo contributo. I giovani saranno il target più sensibile alle attività, anche se la partecipazione è stata lasciata appositamente aperta: del resto nel nostro Paese è consuetudine avere una genialità diffusa e trasversale», spiega Erba.

Davide Erba, presidente della Stonex

L’accordo prevede cospicui investimenti e la creazione di un importante team di gestione già insediato in Brianza. Nei primi mesi di attività è infatti previsto lo sviluppo di una soluzione tecnologica destinata ad ampliare le funzionalità degli smartphone.In parole più semplici saranno creati siti (attualmente si può già fare sul sito delle Stonex www.stonex.it), pagine web, filmati virali, blog, network dove potersi incontrare virtualmente e discutere. «In pratica ciascuno dei giovani che utilizzano quotidianamente le nuove tecnologie potrà raccontare quali sono secondo lui i sistemi elettronici che non ci sono ma che potrebbero essere utili. Ma non solo. Potrà anche dire che design dovrebbero avere per essere attraenti e maneggevoli. E dirò di più. Chi si dimostrerà più capace potrà anche essere assunto nella nostra azienda», spiega Erba. Per fare un esempio «sciocco» se un un network di discussione molti proponessero la creazione di «un orologio che fa il cappuccino» e molti lo ritenessero interessante, Stonex potrebbe realizzarlo? «Esatto», ride Erba.

«Facchinetti potrà mettere a disposizione la sua capacità comunicativa e il suo network di comunicatori e influencer (blogger o frequentatori di facebook e twitter con migliaia, se non addirittura milioni, di fans)», spiega Erba che aggiunge: «Da questa collaborazione è già nato già un progetto del quale non posso dire nulla se non che è nell’ambito dell’elettronica di consumo». D'altronde la Stonex è un’azienda abituata a stupire. Un paio d’anni fa aveva lanciato la sfida ai colossi Apple e Samsung creando il primo smartphone low cost tutto italiano. Un’impresa nata nel 2010 in grado di dare lavoro a 250 persone, fra dipendenti e collaboratori, con un fatturato che si aggira intorno ai 40 milioni di euro. Un gruppo con progetti e interessi in tutto il mondo. Stonex ha ad esempio realizzato strumenti di misurazione usati per la costruzione dello stadio polacco che ha ospitato la finale dellEuropeo di calcio 2012.

fabio.lombardi@ilgiorno.net