Venerdì 19 Luglio 2024

Fondi russi alla Lega L’inchiesta finisce in nulla Salvini: "Ora le scuse"

Fondi russi alla Lega  L’inchiesta finisce in nulla  Salvini: "Ora le scuse"

Fondi russi alla Lega L’inchiesta finisce in nulla Salvini: "Ora le scuse"

L’accordo era quasi fatto, ma poi tutto svanì. E finisce con un’archiviazione anche l’inchiesta sul caso dell’hotel Metropol che aveva coinvolto il presidente dell’associazione LombardiaRussia Gianluca Savoini, l’avvocato Gianluca Meranda e l’ex bancario Francesco Vannucci. Per il gip Stefania Donadeo, che ha accolto la richiesta della Procura, è accertato che i "termini dell’accordo" fossero stati "definiti nel corso della trattativa", ma non è stato possibile "identificare con precisione i soggetti russi" pubblici ufficiali. Elemento che fa cadere l’accusa di corruzione internazionale. E nemmeno si può contestare un tentato finanziamento illecito perché, nonostante "l’obiettivo finale" fosse "inequivocabilmente" far arrivare soldi alla Lega, non si è mai conclusa "non solo la fase finale di destinazione di una certa percentuale" al Carroccio, "ma neanche l’operazione principale".

Il caso Metropol prende il nome dall’hotel di Mosca in cui i tre italiani, il 18 ottobre 2018, si incontrarono con tre presunti "mediatori" russi per discutere di una compravendita di petrolio che, stando a un audio, avrebbe dovuto avere lo scopo di alimentare con circa 65 milioni di dollari le casse della Lega. "Adesso aspettiamo le scuse di tanti, e prepariamo le querele per molti", ha commentato Salvini, mai indagato in un fascicolo aperto quattro anni fa e passato per rogatorie in Russia rimaste senza risposta.

Agli atti dell’inchiesta c’è "una conversazione" tra Vannucci e Meranda "in cui i due fanno riferimento anche a contatti diretti con Salvini". Il primo avrebbe detto "di aver saputo da Savoini che Matteo ufficialmente avrebbe incontrato il ministro degli Interni russo, ma che in realtà vi sarebbe stato un incontro anche con questo Konstantin", che potrebbe essere "Malofeev", uno dei "duecento oligarchi soggetti a misure restrittive". Savoini avrebbe riferito a Vannucci, secondo il gip, che "l’interlocutore russo “K“aveva chiesto i dettagli del “piacere“ che i russi dovevano alla Lega".

M. Cons.