Il prossimo anno scolastico suscita più

di una perplessità nei sindacati. A partire da Maddalena Gissi, al vertice della Cisl scuola.

"Ci preoccupa il fatto che non siano stati previsti investimenti operativi dal 1 settembre – chiarisce –. Inizieremo il prossimo anno scolastico con 112mila posti vacanti

per le immissioni

nei ruoli e altrettanti per le supplenze. Si aggiungono i fondi Covid restituiti al Mef per quasi 800 milioni che non sono stati riassegnati alle scuole". Le scuole quindi non avranno i fondi per l’organico Covid l’anno prossimo, "si torna ai numeri pre pandemia – incalza Gissi –. I fondi ci saranno solo fino al 31 dicembre. Il timore è che la scuola sia stata sotto riflettori durante il Covid, ma una volta superato torni nel dimenticatoio con tagli continui o finisca addirittura nel sottoscala".