di Nino Femiani Sapevano ogni cosa. Tutti conoscevano l’annaspamento mentale di Viviana Parisi, la dj morta nell’agosto 2020 insieme al figlioletto Gioele di 4 anni. In tanti erano al corrente della fragilità della donna, 43 anni, al punto che la cognata Mariella Mondello, la sorella del marito Daniele, confida ad una amica che avevano pure pensato di andare dal "prete di Gazzi", un esorcista, quasi fosse posseduta da un demonio e non in preda a un profondo smarrimento psicologico. Non è solo la famiglia del marito ad essere a conoscenza della confusione mentale della dj. Anche la mamma di Viviana, Carmen Trusso Cafarello, parlando con un nipote, rivela: "È fuori di testa. Daniele gli aveva proibito pure di leggere la Bibbia, te la tolgo, te la brucio". ...

di Nino Femiani

Sapevano ogni cosa. Tutti conoscevano l’annaspamento mentale di Viviana Parisi, la dj morta nell’agosto 2020 insieme al figlioletto Gioele di 4 anni. In tanti erano al corrente della fragilità della donna, 43 anni, al punto che la cognata Mariella Mondello, la sorella del marito Daniele, confida ad una amica che avevano pure pensato di andare dal "prete di Gazzi", un esorcista, quasi fosse posseduta da un demonio e non in preda a un profondo smarrimento psicologico.

Non è solo la famiglia del marito ad essere a conoscenza della confusione mentale della dj. Anche la mamma di Viviana, Carmen Trusso Cafarello, parlando con un nipote, rivela: "È fuori di testa. Daniele gli aveva proibito pure di leggere la Bibbia, te la tolgo, te la brucio".

Sono stralci di intercettazioni contenute nella richiesta di archiviazione, 526 pagine, presentata dalla Procura di Patti (Messina), che ha coordinato l’inchiesta per omicidio e omissioni di atti di ufficio. Il procuratore, Angelo Vittorio Cavallo, ribadisce che la donna aveva seri problemi psicologici e scrive che avrebbe prima strangolato il figlio e poi si sarebbe tolta la vita lanciandosi dal traliccio nel bosco di Caronia, ai piedi del quale è stata trovata nel pomeriggio dell’8 agosto.

Ma nelle registrazioni emerge soprattutto la consapevolezza da parte del marito, della sua famiglia e di quella di Viviana, che la 43enne non stesse affatto bene. Parlando con un amico, Daniele ammette: "Lei era malata, diceva sempre che mi sarebbe successo qualcosa a me e al bambino. Aveva sempre queste paure allucinanti, delle paure pazzesche". È il 9 agosto – tre giorni prima era stato trovato il cadavere di Viviana – , Daniele sa di essere finito sotto i riflettori delle indagini e dei giornali. Si sfoga con l’amico Tonino: "Mi stanno massacrando, per quello che mi dicono... Io non leggo niente. Che cattiveria. Ma che ne sanno, le persone, di quello che ho passato io. Non si è voluta fare aiutare, io ho fatto il possibile, ma...".

Quando l’amico gli prospetta l’ipotesi che qualcuno possa avere preso il bambino (ritrovato solo il 19 agosto), Daniele obietta: "A me sembra difficile, perché lei era malata, capito? Aveva questo problema qua, di persecuzione, hai capito? Si spaventava che… Le è venuto qualche attacco cardiaco e il bambino è rimasto là solo come un cane".

I genitori e la sorella di Viviana poi cercano in tutti i modi di tenere segreta la notizia che aveva già tentato il suicidio. "È appena uscita adesso al telegiornale che hanno trovato il secondo certificato di quando mia sorella ha tentato il suicidio", dice Denise Parisi, la sorella, al compagno. E aggiunge: "Io non ho detto nulla a nessuno ovviamente". Quel 3 agosto Viviana è diretta a Motta d’Affermo, alla Piramide della Luce a cui in tanti danno significati esoterici. "Doveva andare là, alla Piramide della Luce, perché lei gliel’aveva detto anche alla mamma Carmen che doveva andare là per... santificare suo figlio, che cazzo ne so", dice Mariella, sorella di Daniele. "Sono arrabbiata con lei. Va mio nipote me lo ha ammazzato lei. Per la sua testa... per le sue cose, noi ci abbiamo messo tutto il nostro impegno ma lei non si è voluta curare". Non è solo una storia di dolore e di sottovalutazione quella che distillano le intercettazioni. C’è anche dell’altro. Per andare nelle trasmissioni televisive che parlano della morte della moglie e del figlio, Mondello vuole soldi, "molti soldi, almeno cinquemila euro". In cambio di una presenza "esclusiva" in una tv nazionale. "Vediamo, Roberto (il cognato, ndr), quanto mi danno, perché sennò non mi muovo. Non mi interessa". "Io, fosse anche mille euro, ci andrei di corsa", replica il cognato. Uno sconto che non piace a Daniele: "Ma quale mille euro, Roberto! Sì, mille euro! Ma non esiste! Almeno... ma... il più scarso deve essere cinquemila euro!".