Follia a Capodanno. Uccisa da un proiettile esploso dentro casa. I parenti sotto torchio

La vittima, 55 anni, stava festeggiando il 2024 sul balcone ad Afragola. Dopo lo sparo, c’è stato un fuggi fuggi di parenti dall’abitazione. In tutta Italia ci sono stati 274 feriti, mai un numero così alto dal 2015. .

Follia a Capodanno. Uccisa da un proiettile esploso dentro casa. I parenti sotto torchio
Follia a Capodanno. Uccisa da un proiettile esploso dentro casa. I parenti sotto torchio

Era tornata da Pantigliate, un Comune della cintura milanese, per trascorrere il fine anno con i familiari e gli amici ad Afragola (Napoli), sua città di origine. Nessuno immaginava che per Concetta Russo, 55 anni, quello sarebbe stato l’ultimo Capodanno. Allo scoccare della mezzanotte, la donna che era in una casa di via Plebiscito 70 con il marito muratore, i due figli e altre sette-otto persone si è affacciata al balcone, ma è stata colpita alla testa da un colpo di pistola calibro 380 (forse una scacciacani). All’inizio si è pensato che Concetta fosse stata raggiunta da un proiettile vagante, ma subito dopo si è compreso che a sparare era stato uno degli occupanti della casa. Dopo il ferimento, una parte dei commensali si è allontanata precipitosamente in auto, sotto una pioggia di petardi. Un comportamento apparso molto strano ai vicini di casa.

I soccorsi per la donna ferita sono scattati quasi subito, nonostante la tempesta di razzi, bengala e botti come è d’abitudine in provincia di Napoli. Trasportata all’ospedale ‘Cardarelli’, Russo è stata sottoposta a un intervento chirurgico alla testa, ma è morta poche ore dopo essere uscita dalla sala operatoria: troppo gravi le sue condizioni, il proiettile era penetrato nella testa, determinando lesioni devastanti. Si tratta ora di capire chi abbia impugnato la pistola e perché abbia sparato, i carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti per conoscere le modalità del drammatico incidente. Si indaga per omicidio, anche se si ritiene che la morte sia scaturita da una negligente fatalità. L’episodio di Afragola è solo il più grave di una notte tornata ad essere di tragica follia. Il bilancio del 31 dicembre registra nuovamente numeri preoccupanti dopo che lo scorso anno si era assistito a un calo di feriti e di ricoveri al pronto soccorso. Nella sola provincia di Napoli sono stati 36 i feriti, il doppio della fine del 2022.

Oltre alla donna morta ad Afragola, il caso più grave è quello di una quarantanovenne del quartiere Forcella a Napoli raggiunta all’addome da una pallottola vagante mentre, affacciata al balcone, assisteva allo spettacolo dei fuochi pirotecnici. È grave, ma non in pericolo di vita. Colpito alla spalla anche un algerino di 50 anni che ha raccontato agli inquirenti di essere stato sparato da un’auto in corsa lungo via Marina. Anche nella vicina città di Acerra, due commercianti di 34 e 28 anni hanno fatto ricorso alle cure dei medici dell’ospedale ‘Villa dei Fiori’ per ferite da arma da fuoco. Hanno riferito di trovarsi in Corso Meridionale a Napoli con un banchetto di fuochi d’artificio quando sarebbero stati avvicinati da due persone in sella a uno scooter che avrebbero chiesto loro del denaro e poi fatto fuoco ferendoli uno alla tibia e l’altro al ginocchio sinistro.

Bilancio nero anche per l’uso insensato e inesperto dei botti. Lotta tra la vita e la morte un diciassettenne di Giugliano (Napoli) con ustioni gravissime al volto e alle mani. Un’altra trentina di persone sono state ricoverate al pronto soccorso degli ospedali napoletani per traumi da petardi, mentre in sette hanno fatto ricorso alle cure dei medici del Salernitano. In tutta la Campania sono stati più di 50 i feriti, mentre il bilancio ascende a 274 (64 i minori) per l’intero Paese (12 dovuti all’uso di armi da fuoco e 262 da fuochi d’artificio), il 52% in più rispetto ai 180 dello scorso anno, mai così dal 2015.