Uno scorcio dell'isola di Pantelleria (Ansa)
Uno scorcio dell'isola di Pantelleria (Ansa)

Palermo, 17 luglio 2021 - Allarme Covid a Pantelleria: nell'isola del Trapanese è stato scoperto un focolaio con 26 casi al momento, di cui 9 da confermare con il tampone molecolare. Si tratta soprattutto di giovani (almeno 6 i minorenni), e quasi tutti non vaccinati. Il cluster del contagio sarebbe partito da una festa privata e rischia adesso di rendere concreto lo spettro dell'istituzione di una zona rossa

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"Per l'isola sarebbe devastante", spiega il sindaco Vincenzo Campo. Secondo gli ultimi dati disponibili (inizio luglio) Pantelleria è ultima in provincia di Trapani per numero di vaccinati: poco più del 46%.  "II dato delle vaccinazioni è certamente aumentato, ieri sono state somministrate 20 prime dosi, ma restiamo maglia nera in provincia e tra gli ultimi anche in Sicilia". Il motivo? Un 'concorso di colpe'. 
Il sindaco esemplifica: "La presenza di un gruppo no vax piuttosto agguerrito, ma anche un'informazione spesso poco attenta che ha contribuito ad alimentare paure e confusione". E ora, ovviamente, il focolaio spaventa. "Speriamo di essere riusciti ad arginarlo - dice il primo cittadino - se i contagi dovessero dilagare il rischio di diventare zona rossa sarebbe alle porte con un danno gravissimo, anche di immagine per l'isola. In piena stagione estiva le conseguenze di nuove rigide restrizioni sarebbero devastanti e sicuramente non recuperabili".

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Intanto, proseguono le operazioni di contact tracing e i tamponi. E il sindaco Campo rivolge un appello alla prudenza e al rispetto delle regole. "Occorre osservare le prescrizioni minime: igiene delle mani, distanziamento sociale, utilizzo delle mascherine anche all'aperto quando non è possibile mantenere la distanza ed evitare assembramenti partecipando a feste private senza controlli. Al momento l'unica arma contro il Covid è il vaccino, invito chi ancora non lo ha fatto a valutare con più attenzione l'ipotesi di sottoporsi alla vaccinazione".  

Intanto il primo cittadino non esclude il ricorso a ordinanze restrittive. "Stiamo valutando con la mia giunta una possibile stretta perché la situazione è allarmante". L'ipotesi è quella di maggior controlli da parte delle forze dell'ordine per scongiurare assembramenti in occasione di feste private ma anche "l'introduzione del tampone, gratuito, per chiunque arrivi sull'isola. Ci stiamo ragionando ma serve l'ok delle autorità sanitarie", conclude. 

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