Focolaio Covid alla Camera dei deputati. Sette parlamentari (tra questi 3 del Pd, uno di FdI e un ex grillino) sono risultati positivi al nuovo Coronavirus dopo le operazioni di screening delle scorse ore. Nel frattempo decine di loro colleghi si stanno sottoponendo al tampone sulla scorta dei test effettuati in precedenza. Nei giorni scorsi una...

Focolaio Covid alla Camera dei deputati. Sette parlamentari (tra questi 3 del Pd, uno di FdI e un ex grillino) sono risultati positivi al nuovo Coronavirus dopo le operazioni di screening delle scorse ore. Nel frattempo decine di loro colleghi si stanno sottoponendo al tampone sulla scorta dei test effettuati in precedenza. Nei giorni scorsi una cinquantina di deputati appartenenti a vari partiti – a Montecitorio in totale sono 630 – avevano chiesto al presidente della Camera, Roberto Fico, di far adottare un maggior distanziamento in Aula, preoccupati per l’incremento costante dei contagi nel nostro Paese in questa quarta ondata della pandemia.

Proprio in occasione della riunione della Conferenza dei capigruppo sul timing delle votazioni per la fiducia posta dal governo sulla riforma del processo civile, è stato chiesto al presidente Fico un aggiornamento sui contagi a Montecitorio. L’esponente pentastellato ha riferito che non si tratta di contagi avvenuti all’interno del palazzo, bensì all’esterno. Il presidente ha quindi assicurato che il monitoraggio è costante e che la situazione resta sotto controllo.

Intanto, però, si allarga la protesta dei deputati contrari al Green pass. Da lunedì 18 ottobre per accedere all’Aula e agli uffici delle Camera è necessario, secondo quando stabilito da una delibera dei questori di Montecitorio, esibire il certificato verde. La decisione è conseguente all’obbligo di Green pass deciso dall’esecutivo per accedere al lavoro e nei luoghi pubblici e istituzionali.

In aggiunta alla deputata No Vax, Sara Cunial, altri dieci esponenti del gruppo Misto della Camera (come Pino Cabras e Raffaele Trano) hanno presentato ricorso contro la delibera dei questori. Sulla richiesta di sospensiva dovrà esprimersi il Consiglio di giurisdizione di Montecitorio.