ROMA Il governo tiene il punto. "No, non allungheremo il calendario delle vacanze di Natale" dice il premier Mario Draghi e così poco prima, aveva risposto a ’Uno Mattina’ il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: "Sarebbe un errore, è una misura sbagliata". Nonostante il parere diverso di alcuni scienziati (da Galli a Crisanti e Palù) la linea è chiara. E il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che aveva ventilato la possibilità, si adegua; "A tutt’oggi non c’è alcun rischio di...

ROMA

Il governo tiene il punto. "No, non allungheremo il calendario delle vacanze di Natale" dice il premier Mario Draghi e così poco prima, aveva risposto a ’Uno Mattina’ il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: "Sarebbe un errore, è una misura sbagliata". Nonostante il parere diverso di alcuni scienziati (da Galli a Crisanti e Palù) la linea è chiara. E il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che aveva ventilato la possibilità, si adegua; "A tutt’oggi non c’è alcun rischio di slittamento della riapertura delle scuole dopo la pausa natalizia. E per ora almeno, niente dad generalizzata". D’accordo l’Associazione nazionale presidi. Alcune regioni potrebbero, però, decidere nei prossimi giorni di riaprire comunque la scuola il 10 gennaio.

La linea del governo è quella di fare uno screening negli istituti – e su questo si è messo al lavoro il generale Figliuolo – per procedere poi con testing generalizzato in caso di focolai e con l’incremento delle vaccinazioni. "Faremo di tutto per evitare che la dad si ripeta in maniera generalizzata" dicono a Palazzo Chigi.

Il problema è che i contagi tra i più giovani dilagano, anche se le classi in quarantena sono 10mila su 400mila. Secondo il report degli ospedali sentinella della Federazione italiana Aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), la cui rilevazione, effettuata in data 21 dicembre, riguarda in tutto 21 strutture sanitarie ospedaliere. Nei 4 ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria dei 21 ospedali sentinella della Fiaso il numero dei bambini ricoverati è praticamente raddoppiato, passando da 23 a 45, con un incremento del 96%. Tra i piccoli degenti – emerge dal report Fiaso – il 69% ha tra 0 e 4 anni mentre la restante parte del 31% ha tra 5-18 anni. Nessuno dei minori sopra i 5 anni era stato vaccinato con ciclo completo. Da sottolineare, tuttavia, che la metà dei bambini finiti in ospedale, precisamente il 49%, ha un genitore non vaccinato e ben il 38% ha entrambi i genitori no vax.

"Secondo l’Istituto Superiore di Sanità – osserva Matteo Ricci, presidente nazionale Ali-Autonomie Locali Italiane e Sindaco di Pesaro – il 28% dei nuovi casi si verifica in età scolare, l’incidenza tra i 5 e 11 anni è la più alta di tutte e abbiamo già 10mila classi in Dad. I sindaci hanno chiesto nei giorni scorsi attraverso un appello al presidente del Consiglio di provvedimenti urgenti per introdurre il Green pass nelle scuole. Dobbiamo evitare in ogni modo, con qualsiasi strumento, di tornare indietro e chiudere le scuole".

a. farr.