Maria Tanina Momilia, 39 anni, trovata morta in un canale

Roma, 9 ottobre 2018 - Gli investigatori per ora mettono al primo posto l’ipotesi di omicidio, dopo la scoperta di una ferita alla nuca sul corpo riverso a faccia in giù nell’acqua di un canale. Quindi si presenta come un giallo il caso della donna ritrovata ieri senza vita nella zona di Fiumicino mentre erano in corso le ricerche seguite alla denuncia di scomparsa da parte del marito, che si era anche rivolto alla trasmissione Chi l’ha visto? e aveva lanciato un appello sui social.

La vittima, Maria Tanina Momilia, di origine belga e sposata con un romano, commessa e madre di due figli, aveva 39 anni e viveva con la famiglia sullo stesso litorale in cui si è consumata la tragedia. Il procuratore di Civitavecchia, Andrea Vardaro, comunque non si sbilancia, in attesa dei primi risultati dell’autopsia, prevista per oggi all’istituto di Medicina legale. Intanto i carabinieri di Ostia sono impegnati in una serie di interrogatori per ricostruire le ultime ore di vita e il passato recente della donna.

Sabato sera, intorno alle 20, il marito si era presentato alla caserma dei carabinieri di Fiumicino, segnalando che la moglie, uscita di casa alle 8,30 del mattino, non era più tornata, mentre il telefonino risultava irraggiungibile. L’uomo aveva già lanciato un allarme carico d’angoscia via Facebook: "Aiutatemi, è da stamattina alle 10 che non si hanno più notizie di mia moglie, è sparita nel nulla, aiuto".

Ieri mattina alle 9, poi, il corpo di una donna è stato trovato da due operatori del consorzio di bonifica in un canale. Da qui la prima chiamata al 112 e l’arrivo sul posto della Polizia. In attesa del magistrato di turno e del medico legale, la Scientifica ha eseguito gli esami esterni sul cadavere, rilevando l’evidente lesione sospetta all’altezza della nuca. Infine è avvenuto il riconoscimento ufficiale della vittima da parte dei familiari. 

Sarà l’autopsia a fornire elementi utili alle indagini e a chiarire le cause esatte della morte. Da stabilire, inoltre, se la donna sia deceduta nel luogo in cui è stata ritrovata o, al contrario, sia stata gettata lì da qualcuno quando era già morta. I carabinieri hanno raccolto diverse testimonianze ascoltando parenti, amici e conoscenti, fra l’altro per capire se Maria Tanina avesse appuntamento con qualcuno. Si scava nella sua vita, anche per trovare tracce di eventuali litigi o dissidi non risolti.

La notizia della scomparsa era rimbalzata subito sui social, dove già da domenica si erano susseguiti numerosi post. E la speranza era l’ultima a morire. "Dove sei, cara ? – scriveva un’amica – . Ti stiamo cercando in tanti per tutto Fiumicino. Non so cosa sia successo, ma vedrai che tutto si risolve".