Anche i comici piangono. In un Festival aggrappato alla verve umoristica di Fiorello (nella foto durante la conferenza stampa a Sanremo), il protagonista rivela inaspettatamente un’umana fragilità. Come nel teatro classico, davanti c’è la maschera che ride, dietro quella che piange. Accade quando una giornalista gli chiede come vive personalmente, da padre, la pandemia e il virus.

E Fiorello si apre di tutto cuore: "La vivo male. Vedete, mi viene anche il groppo in gola. Io ho una figlia adolescente di 14 anni (Angelica, ndr) che si sta perdendo le cose più belle della vita. La loro esistenza dovrebbe essere migliore. Alla sua età per me le cose più belle della vita erano i 15 minuti di ricreazione, che aspettavo con impazienza tutti i giorni. O andare al cinema al pomeriggio con gli amichetti. O, all’uscita di scuola, aspettare la più bella della scuola, quella della terza C. Erano momenti di autentica felicità, non posso tollerare che lei se li stia perdendo".

Fiore non trattiene la commozione: "Sapere che a una figlia sono state negate le cose più belle del periodo più bello della vita è uno dei dolori più grandi. Io li vedo, questi ragazzi costretti davanti allo schermo di un pc dalla mattina alla sera. E sapete qual è la cosa peggiore? Si stanno abituando. Anche quando si è in zona gialla non hanno più voglia di uscire, e, se escono, devi raccomandare: guarda che il giallo viene dopo il verde...". Gli occhi gli si inumidiscono, alza e se ne va.

Piero Degli Antoni