Consiglio Comunale straordinario a Fino Mornasco (Cusa)
Consiglio Comunale straordinario a Fino Mornasco (Cusa)

Fino Mornasco, 13 dicembre 2014 - Dopo Sedriano potrebbe toccare a Fino Mornasco la sorte di essere il secondo Comune della Lombardia sciolto per mafia. A chiederlo sarebbe stato il prefetto di Como, Bruno Corda, il 25 novembre scorso, nel corso di un’audizione di fronte alla Commissione parlamentare antimafia, che si era riunita a Milano dopo la serie di arresti dell’inchiesta «Insubria». Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti le ‘ndrine di Calolziocorte nel lecchese e Cermenate e Fino Mornasco nel comasco, ma sarebbe proprio in quest’ultimo paese che l’attività della ‘ndrangheta era particolarmente intensa. Gli stessi magistrati sono tutt’altro che teneri e nella loro inchiesta, definiscono il paese come «uno dei più fulgidi esempi di comunità mafiosa nel Nord Italia». «Ho incontrato il prefetto nei giorni scorsi, ma non posso dire quello che ci siamo detti – spiega il sindaco, Giuseppe Napoli – Ho profondo rispetto nelle istituzioni e rispetterò qualsiasi decisione verrà presa. Quello che posso garantire è che fino all’ultimo giorno, insieme alla mia maggioranza, amministrerò questo paese per senso del dovere verso tutti quei concittadini onesti, la maggior parte degli abitanti di Fino Mornasco, che ci hanno dato accordato la loro fiducia con il voto».

Malgrado tutto l’amarezza è tanta. «Non nascondo che ho vissuto dei momenti molto difficili – prosegue il primo cittadino – dopo quelle minacce pubbliche ho avuto anche paura, ma lo stesso siamo andati avanti confidando negli inquirenti. Adesso che finalmente le indagini hanno permesso di fare chiarezza su quanto è capitato mi verrebbe da dire che a maggior ragione si deve andare avanti, per non darla vinta a queste persone. Ma sono sicuro che il prefetto saprà prendere la decisione migliore per la nostra comunità». Nelle intercettazioni di Insubria non parlano solo gli ‘ndranghetisti, spesso dall’altro capo del telefono ci sono anche gli amministratori comunali.