7 mar 2022

"Fino a 11 anni non sapevo l’italiano Con una canzone irritai le femministe"

Il cantautore nato a Saigon racconta la carriera e le traversie di ’Bella senz’anima’, censurata in televisione

andrea
Cronaca

di Andrea Spinelli "Papà aveva un buon lavoro alle poste, ma nella prima metà degli anni Venti lasciò l’Italia per non vivere sotto Mussolini" racconta Riccardo Cocciante, riavvolgendo la pellicola della sua vita mentre a Milano apporta gli ultimi ritocchi all’edizione del ventennale di Notre Dame de Paris, in tour da giovedì prossimo. "Prima andò in Africa e poi, davanti alle aperture dell’Indocina francese, decise di trasferirsi a Saigon. Lì iniziò a fare l’imprenditore edile, facendosi presto un nome nella costruzione di strade e ponti". Poi, però, tornaste in Italia. "Sì perché nel ’57, con la ripresa della lotta rivoluzionaria da parte del vietminh, la situazione iniziò a precipitare, creando agli occidentali sempre più difficoltà. Tre mesi li passammo a Rocca di Mezzo, in Abruzzo, dai parenti. Poi ci trasferimmo a Roma, dove mio padre provò ad aprire una torrefazione, ma, faticando soprattutto a capire la nuova mentalità del paese che aveva lasciato trentacinque anni prima, le cose non andarono come in Vietnam". Lei aveva 11 anni. "E non parlavo mezza parola d’italiano. A Saigon, infatti, nostro padre parlava francese pure in famiglia, quindi, io e mia sorella Anita dovemmo imparare la lingua da zero". Perché, per dare voce ai ricordi, nel brano Indocina scelse la penna di Enrico Ruggeri? "Perché, non scrivendo testi, pensai che fosse l’autore giusto. Succede sempre così nelle mie canzoni. Quando, ad esempio, composi un altro brano molto personale come Vivi la tua vita, dedicato a mio figlio David, chiesi aiuto a Mogol. Tutto dopo il lungo sodalizio, negli anni Settanta, con Marco Luberti". Il suo cammino autoriale inizia con Piccolo fiore, cantata da Wilma Goich, e Buonanotte Elisa, scritta per Morandi. "Le canzoni di solito le scrivo per me e poi, eventualmente, le offro agli altri. Buonanotte Elisa era in francese, ma Morandi la cantò in ...

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