Roma, 9 maggio 2021 - Sì ai vaccini anti Covid in vacanza per "eccezionali motivi". Il Commissario Francresco Figliuolo ufficializza il via libera nella lettera di risposta alla richieste delle Regioni, spiegando che la struttura vaccinale da lui coordinata "laddove per eccezionali motivi dovesse rendersi necessaria la somministrazione della seconda dose a lavoratori e turisti che soggiornano al di fuori della Regione di residenza per un periodo di permanenza congruo, questa struttura, qualora informata con adeguato preavviso, è disponibile al riequilibrio delle dosi da distribuire". Per quanto riguarda l'impianto informatico, il generale sottolinea che in tema registrazione "le attuali procedure, qualora correttamente implementate" dalle Regioni, "già consentono la regolare tenuta dei flussi informativi".

I vaccinati

Figliuolo oggi ha ricevuto a Roma un Defender per la struttura commissariale da parte dell'Agenzia industrie difesa. Nell'occasione, il generale ha rivendicato i risultati ottenuti. "In 100 giorni di attività, abbiamo fatto tanto lavoro con la soddisfazione di essere vicini ai nostri cittadini e i risultati sono 39 milioni e 320mila somministrazioni", ha detto.  L'Italia "è molto ben posizionata nelle classifiche europee e, soprattutto, c'è voglia di vaccinarsi e la vaccinazione è l'architrave per la messa in sicurezza del Paese e per la ripartenza economica", ha aggiunto.

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Green Pass

Di oggi la notizia del via libera del Parlamento europeo al Green pass Ue. Per quanto riguarda il certificato verde italiano, le cui regole sono già assodate, il Commissario assicura: "Noi siamo pronti, è questione di pochissimi giorni". 

Terza dose

A proposito di un'eventuale terza dose (o comunque ulteriore richiamo rispetto all'attuale ciclo vaccinale), Figliuolo dichiara: "Noi sappiamo che dopo un po' di anni decadono gli effetti dei vaccini. La carica anticorpale del vaccino del tetano, ad esempio, dura dieci anni. Per altri tipi di vaccini magari dura quaranta o cinquant'anni. Per il Covid pensiamo che magari a distanza di un anno si dovrebbe fare un richiamo e noi ci stiamo già attrezzando dal punto di vista logistico e di approvvigionamento dei vaccini". Esclusa quindi, come già si era detto nei giorni scorsi, l'ipotesi di un ulteriore richiamo in autunno

Scuola

"Ora abbiamo la possibilità di vaccinare dai 12 anni in su, quindi gran parte degli studenti", risponde il Commissario alle domande sul ritorno tra i banchi a settembre. "E non è detto che non arrivino ulteriori autorizzazioni per arrivare ai 6 anni", aggiunge. "Quindi l'architrave del discorso scuola, per riaprirla in massima sicurezza in presenza, è quello della vaccinazione, poi continueremo con il tracciamento e il diradamento". Una cosa però è già certa: "All'inizio del prossimo anno scolastico sarà necessaria ancora la mascherina insieme ad ulteriori misure per mitigare i rischi".

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