Il governo si è impegnato a finanziare voucher per il sostegno psicologico ai ragazzi richiusi in casa e in Dad
Il governo si è impegnato a finanziare voucher per il sostegno psicologico ai ragazzi richiusi in casa e in Dad
Viviana Ponchia Un voucher per l’assistenza psicologica alle famiglie con figli sotto i 18 anni destabilizzate dalla pandemia. E la riattivazione del numero verde di supporto per gestire lo stress, che per un po’ ha funzionato ma è andato in pensione prima del virus. Bellissime idee, il governo...

Viviana

Ponchia

Un voucher per l’assistenza psicologica alle famiglie con figli sotto i 18 anni destabilizzate dalla pandemia. E la riattivazione del numero verde di supporto per gestire lo stress, che per un po’ ha funzionato ma è andato in pensione prima del virus. Bellissime idee, il governo si impegna a realizzarle quanto prima. Però inquietanti. Come dire: è ufficiale, la nostra gioventù è andata fuori di testa, questo è il minimo che possiamo fare. Tante grazie, ma uno Stato che non assicura la stabilità emotiva dei suoi ragazzi non può cavarsela così. Si tenga il minimo – e lo psicologo, di cui per inciso tutti abbiamo bisogno a prescindere dal Covid – e provi a volare più alto. Nessuno, dal pangolino in su, ha colpa se il mondo è andato in tilt.

Ma una società sana deve sapere trovare un modo equilibrato di reagire alle strambate, un linguaggio visionario per spiegare ai più fragili come si formano gli anticorpi anche nelle peggiori avversità. Invece non ne abbiamo azzeccata una. E parlo di noi, che siamo lo Stato adulto e lungimirante. Abbiamo strillato, aperto e chiuso scuole come passaggi a livello, inventato una maturità tecnologica improbabile, fatto sfilare bare, assecondato l’isteria. Ingredienti perfetti per farli impazzire. Forse invece bisognava fare come Benigni che trasformava in gioco l’incubo del campo di concentramento. Il piccolo Giosuè ci credeva ed era la sua salvezza: "Mille punti, da schiantare dal ridere. Si ritorna a casa col carro armato: abbiamo vinto".