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7 giu 2022

Fidanzati uccisi a Lecce: ergastolo a De Marco

Il giovane, reo confesso, ammazzò Daniele De Santis ed Eleonora Manta il 21 settembre del 2020

7 giu 2022
Antonio De Marco, ritenuto responsabile dell'omicidio del giovane arbitro Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta, Lecce, 29 settembre 2020. De Marco voleva immobilizzare , torturare e uccidere la coppia, per poi ripulire tutto con detergenti e lasciare una scritta sul muro con un messaggio per la citt�? .  Aveva programmato tutto per la sera del 21
settembre scorso quando i due sono stati trucidati con decine di
coltellate. ANSA/CLAUDIO LONGO
Antonio De Marco, condannato all'ergastolo per l'omicidio dei fidanzati di Lecce (Ansa)
Antonio De Marco, ritenuto responsabile dell'omicidio del giovane arbitro Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta, Lecce, 29 settembre 2020. De Marco voleva immobilizzare , torturare e uccidere la coppia, per poi ripulire tutto con detergenti e lasciare una scritta sul muro con un messaggio per la citt�? .  Aveva programmato tutto per la sera del 21
settembre scorso quando i due sono stati trucidati con decine di
coltellate. ANSA/CLAUDIO LONGO
Antonio De Marco, condannato all'ergastolo per l'omicidio dei fidanzati di Lecce (Ansa)

Lecce, 7 giugno 2022 - Condanna all'ergastolo per Antonio De Marco, il giovane reo confesso del duplice omicidio dell'arbitro di serie C Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta. La sentenza è stata pronunciata oggi dai giudici della Corte d'Assise di Lecce, che però non hanno disposto l'isolamento diurno per un anno come aveva invece chiesto la procura.

La coppia, 33 anni lui e 30 lei, fu massacrata con 79 coltellate la sera del 21 settembre 2020 tra il pianerottolo e le scale interne dell'appartamento di via Montello, dove i due convivevano. De Marco, infermiere all'epoca dei fatti ventunenne, aveva condiviso per un periodo di tempo l'appartamento con le due vittime. De Marco commise il delitto perché non tollerava la felicità manifestata dai due innamorati. 

"Nessuna sentenza potrà mai colmare il vuoto che ha lasciato": sono state le uniche parole pronunciate da papà De Santis. "Mi dispiace molto che De Marco non abbia provato neanche a chiedere perdono o non sia riuscito a capire la gravità di quello che ha fatto e a spiegare il suo gesto", ha invece detto l'avvocatessa Renata Minafra, legale di parte civile delle sorelle di Daniele De Santis. "Sono devastate - ha detto  -. Non avranno ristoro da questo. Si può parlare di giustizia perché come funzione sociale l'ergastolo è importante per la comunità, però per loro è un dolore inarrestabile. Non ritengo si possa parlare né di soddisfazione né di vittoria. E una sconfitta per tutti". 

Nell'aula bunker di Lecce c'era anche la mamma di Eleonora, che dopo aver ascoltato la condanna si è coperta il viso con le mani ed è scoppiata a piangere, fino a quando è stata accompagnata in una saletta dove è rimasta a lungo.

"Massimo rispetto per il lavoro della Corte. Aspettiamo le motivazioni della sentenza e sulla base di quelle valuteremo una eventuale impugnazione", hanno dichiarato invece gli avvocati Andrea Starace e Giovanni Bellisario, difensori di Antonio De Marco.

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