Milano, 6 dicembre 2021 - Massimo Ferrero in carcere: il presidente della Sampdoria è stato arrestato oggi dalla guardia di finanza nell'ambito di un'indagine per bancarotta e reati societari della procura calabrese di Paola. La squadra ligure è estranea all'inchiesta, che invece riguarda il fallimento di quattro società avvenuto anni fa. Per Ferrero è stata decisa la custodia cautelare nel carcere a San Vittore, mentre ai domiciliari ci sono altre cinque persone tra cui la figlia Vanessa, di 48 anni, il nipote Giorgio Ferrero, di 41. Nell'inchiesta ci sarebbero altri indagati. Ferrero ha comunicato "le dimissioni immediate dalle cariche sociali di cui sinora è stato titolare", e "si è messo a immediata e completa disposizione degli inquirenti", fa sapere una nota della Samp, confidando "che tutto si possa risolvere in tempi brevissimi"

Ferrero resta in carcere, la figlia lo scarica: "Non ci sta con la testa"

Ferrero, da factotum al cinema fino a patron della Samp

La perquisizione e la cassaforte 

L'abitazione romana di Ferrero è sottoposta a perquisizione. L'avvocato dell'imprenditore, Pina Tenga, ha presentato un'istanza ai magistrati affinché l'assistito possa essere trasferito a Roma per assistere e aprire una cassaforte. "Stamattina il presidente si trovava in un albergo a Milano - spiega il legale -, ma era necessario che venisse a Roma, perché a casa sua c'è la Guardia di Finanza per la perquisizione, e solo lui è in possesso della combinazione della cassaforte da perquisire. Ritengo fosse intelligente e giusto che Ferrero assistesse alla perquisizione a casa a piazza di Spagna. Probabilmente a qualsiasi altra persona glielo avrebbero permesso, a Massimo Ferrero no".

"Prelevato come un delinquente, peggio di Totò Riina"

"Lo hanno prelevato in albergo come fosse l'ultimo dei delinquenti - commenta Tenga -, trattato peggio di Totò Riina. Hanno perquisito anche casa della figlia e del nipote, hanno arrestato anche l'autista". "Io sto cercando da stamattina alle 7.30 di parlare con la guardia di finanza", aggiunge l'avvocato chiarendo che "la cassaforte che deve essere perquisita la può aprire solo il presidente Ferrero". 

Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero (Ansa)

L'inchiesta: quali sono le accuse  

Bancarotta fraudolenta aggravata, false comunicazioni sociali e una serie di reati fiscali. Sono queste le accuse a carico di Massimo Ferrero. Secondo quanto trapela, al centro dell'indagine c'è il crac di società che operavano nel settore alberghiero, turistico e cinematografico con sede in provincia di Cosenza. Società dichiarate fallite quattro anni fa.

Tra queste c'è la 'Ellemme group Srl', azienda che sarebbe finita in bancarotta dopo essersi accollata di fatto un debito di oltre un milione e 200mila euro che diverse società del gruppo (Global Media srl, Mediaport Spa, Mediaport Cinema e Ferrero Cinemas.) avevano verso Rai Cinema Spa. L'amministratore unico di Ellemme risulta essere Vanessa Ferrero ma secondo la procura era Massimo Ferrero l'amministratore di fatto. Lo stesso Ferrero, sempre secondo le carte dell'inchiesta, era anche amministratore unico della 'Global Media srl', presidente del Cda di 'Mediaport spa' e amministratore unico di 'Mediaport Cinemas Srl', mentre la figlia era anche amministratore unico della ' Ferrero Cinemas srl'.

Un primo capo di imputazione riguarda un debito complessivo di 806mila contratto da Global Media srl, Mediaport Spa e Ferrero Cinemas e assorbito dalla Ellemme. Il secondo è inerente a un altro debito, stavolta di 209mila euro, maturato da Mediaport e Mediaport Cinema. Il terzo si riferisce a una somma di 239mila accumulata da Mediaport Cinema e Ferrero Cinemas e anche in questo caso tamponata dalla Ellemme. 

Nato 70 anni fa a Roma, Ferrero ha acquistato la Samp nel 2014. Prima ha lavorato nel mondo del cinema come produttore di diversi film.

Il Gip: "Ferrero ha distrutto i libri contabili"

Ferrero e il liquidatore della società sono accusati anche di aver "sottratto/distrutto i libri o le altre scritture contabili, in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari". Nell'ordinanza di custodia si legge anche che "il 13 febbraio 2014 veniva denunciato il furto di un'auto, un'Audi, all'interno della quale vi era custodita una borsa in pelle contenente, tra le altre, tutta la documentazione contabile".

Le accuse alla figlia di Ferrero

Nell'ordinanza di custodia cautelare per Vanessa Ferrero, si legge che la figlia del presidente blucerchiato avrebbe sottratto oltre 740mila dalle casse della società per "procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto e recare pregiudizio ai creditori". Dal gennaio del 2011 al dicembre del 2012 "con ripetuti prelevamenti dai conti correnti bancari nella disponibilità della Ellemme Group Srl, sia in contante che a mezzo assegni, distraeva l'importo di 740.520 euro". 

La nota della Sampdoria: Ferrero si dimette

La Sampdoria comunicando le dimissioni di Ferrero dalla carica, fa sapere di aver appreso "con grande stupore" della misura a carico dell'imprendito, precisando che le vicende di oggi "sono del tutto indipendenti tanto rispetto alla gestione e alla proprietà della Società U.C. Sampdoria quanto rispetto alle attività romane di Ferrero e legate al mondo del cinema, già oggetto di procedura avanti al Tribunale di Roma". Si ritiende poi "non di chiara ed immediata percezione le stesse esigenze cautelari" alla base del provvedimento di arresto in carcere anche "per l’evidente assenza di attualità". Il club "confida che tutto si possa risolvere in tempi brevissimi anche considerando che il Trust adottato in funzione delle procedure romane contemplava, a garanzia, anche l’accantonamento di somme proprio a tutela delle procedure di cui alla Procura di Paola".