Operazione tra Napoli e Caserta per il sequestro di 52 tonnellate di botti illegali (Ansa)
Operazione tra Napoli e Caserta per il sequestro di 52 tonnellate di botti illegali (Ansa)

Bari, 1 gennaio 2020 - Mentre un 26enne è morto ad Ascoli Piceno cadendo per spegnere il rogo lasciato da alcuni fuochi d'artificio, sono centinaia i feriti di Capodanno 2020: 4 a Bari, 48 tra Napoli e provincia, tre nel Casertano, e diverse persone a Roma, dove un 36enne ha perso la mano. Tre amputati anche nel Milanese e due feriti a Reggio Emilia, dove un 19enne è in gravi condizioni. Il bilancio del Viminale parla di un morto e 204 feriti, di cui 11 gravi. Il numero totale dei feriti evidenzia un lieve decremento: l'anno scorso erano stati 216, quest'anno sono 204, di cui 38 ricoverati. I feriti lievi, con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni, quest'anno sono stati 193 contro i 203 dello scorso anno; i feriti gravi sono 11 a fronte dei 13 dello scorso Capodanno. 

Caserta, 19enne colpita da proiettile vagante

La più grave è una 19enne giunta all'ospedale di Aversa con una ferita da arma da fuoco; ricoverata in codice rosso, non è in pericolo di vita. Dalle indagini della Polizia, è emerso che è stata colpita all'addome da un proiettile vagante mentre era al balcone. Altri due incidenti sono avvenuti a Maddaloni e a San Nicola La Strada, dove, rispettivamente, un 24enne e un 58enne, sono rimasti feriti di botti con prognosi di 15 e 10 giorni.

Bari, crolla controsoffitto al veglione

Bari una parte del controsoffitto di una sala dell'hotel Excelsior di Bari ha ceduto mentre era in corso il veglione di Capodanno, causando quattro feriti, che non risultano in pericolo di vita. Uno di loro ha però riportato lesioni gravi. Nell'albergo, nella periferica via Giulio Petroni, il crollo è avvenuto all'incirca all'1:00, quando aveva appena terminato di cantare un duo che aveva animato la cena delle circa 100 persone presenti all'interno della sala, prima della serata danzante che sarebbe dovuta cominciare di lì a poco. Sono intervenuti vigili del fuoco, personale del 118 e agenti delle volanti di Polizia, che hanno avviato gli accertamenti per determinare le cause del cedimento del controsoffitto. 

"È venuta giù la parte di tetto in corrispondenza delle casse acustiche, forse il cedimento del controsoffitto potrebbe essere stato prodotto dalle vibrazioni sonore. Per fortuna non mi è parso ci fossero feriti gravi". È il racconto di Biagio, 31 anni, uno dei partecipanti al veglione, che racconta la sua sull'incidente e che, sottolinea, gli sembra abbia causato più incredulità che panico. "Quando è avvenuto il crollo era all'incirca l'una - prosegue - un momento in cui, oltre a chi aveva prenotato i tavoli del veglione a 120 euro, stavano entrando altre persone per partecipare alla serata danzante, pagata 25 euro, che di fatto poi non c'è stata. Una situazione tranquilla fino a quel momento, con nessun sovraffollamento della sala". 

Roma, 36enne perde la mano

Diversi feriti per i botti anche nella capitale e in provincia. Un 36enne, che stava festeggiando con la compagna e altri amici in piazza Guglielmo Marconi, a Frascati, è finito in ospedale: il petardo che aveva nella mano destra è scoppiato ferendolo gravemente. In ospedale, secondo quanto si apprende, si è resa necessaria l'amputazione sub totale della mano destra. Un 33enne è stato trasportato all'ospedale Grassi di Ostia a causa di due ferite, una all'orecchio e l'altra al collo. Entrambe provocate dalla fiamma di un petardo. Nello stesso ospedale poco dopo è arrivato anche un bambino di 5 anni, accompagnato dai genitori, a causa di una ferita al polpaccio dovuta all'esplosione di un botto. La deflagrazione sarebbe avvenuta durante una festa a a Fiumicino. Il minore è stato successivamente trasferito all'ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Tre amputati anche a Milano

Anche nel Milanese tre giovani hanno perso la mano per lo scoppio di petardi. Nel primo caso un ragazzino di 14 anni ha subito l'amputazione della mano destra e diverse ferite. Coinvolti anche altri tre minori che hanno avuto ferite al volto ma non gravi. Nell'altro caso, a Limbiate, un giovane ha subito la semi-amputazione di 5 dita e l'abrasione di un orecchio. Il giovane è rimasto gravemente ferito da un petardo che gli è esploso tra le mani. Un altro 13enne ci ha rimesso la mano destra.

I feriti per i botti a Napoli

Tra i 48 feriti tra Napoli e provincia durante la notte di San Silvestro, ci sono anche 3 minorenni. Il dato complessivo è in aumento rispetto a quello di Capodanno 2019, quando i feriti tra la città e l'area metropolitana furono 37. Sono 22 i feriti a Napoli città e 26 in provincia. In due casi le ferite sono state causate da una pistola lanciarazzi.