Roberto Giardina Le vite di re e principesse conquistano da sempre lettori e spettatori nei libri, al cinema, alla tv. Tra amori e scandali, nella realtà, figli e nuore della Regina Elisabetta, non hanno nulla da invidiare ai personaggi dello schermo. Sarah Ferguson, la Fergie dai capelli rossi, l’ex moglie di Andrew, terzo figlio della regina, presenta il suo primo romanzo,...

Roberto

Giardina

Le vite di re e principesse conquistano da sempre lettori e spettatori nei libri, al cinema, alla tv. Tra amori e scandali, nella realtà, figli e nuore della Regina Elisabetta, non hanno nulla da invidiare ai personaggi dello schermo. Sarah Ferguson, la Fergie dai capelli rossi, l’ex moglie di Andrew, terzo figlio della regina, presenta il suo primo romanzo, su una sua prozia, figlia di un duca, che era ricevuta a Corte dalla Regina Vittoria.

L’avrà spinta il successo dei serial Tv ’The Crown’, e ’Bridgerton’, cronaca degli scandali nel 1800, al tempo della regina Charlotte, moglie di George III, che aveva un’antenata di colore, particolare politically correct, che non guasta. Per caso, lo stesso giorno, Camilla, moglie di Carlo, eterno principe ereditario, annuncia di aver creato un club di lettura online per far scoprire nuovi autori, non specializzati in cuori regnanti.

Il titolo scelto da Sarah, "My Heart for a Compass", il mio cuore per una bussola, non potrebbe essere più adatto: si perde l’orientamento in queste storie di famiglia. "Ho lavorato di fantasia", confessa Fergie. Le bastava leggere un libro di storia. La verità è più originale, come si ripete. Anche lei e Camilla, loro malgrado, sono personaggi da feuilleton.

Un antenato della rivale di Camilla, la bionda Diana Spencer sposò nell’anno 1700 Lady Anna Churchill. È dunque parente di Winston Churchill, che salvò la Gran Bretagna da Hitler. Da secoli, le stesse famiglie girano intorno alla Corona. La trisnonna di Camilla Bowles era Alice Keppler, l’ultima amante di re Edoardo VII, che la volle vedere prima di morire (1910). La moglie Alexandra disse di sì. "Ai miei tempi ognuno sapeva qual era il suo posto. Una regina sul trono, l’amante nel letto", ammonì Alice, scomparsa a Firenze nel 1947. La bionda Diana non seguì il suo consiglio e finì male. La realtà si dimentica a volte dell’happy end.