Una donna uccisa ogni tre giorni e mezzo. Carneficina che è stata addirittura aggravata dal lockdown. Lo dicono i numeri. Dobbiamo già fare i conti con 62 femminicidi (al 31 agosto), vuol dire +15% dall’anno scorso, Lombardia e Piemonte sono in cima alla statistica. Lo rivela l’associazione ’Sos stalking’ e conferma l’allarme l’Istat. Lo studio ’Violenza di genere ai tempi del Covid’, registra un aumento del 73% nelle richieste di aiuto al 1522, il numero del telefono antiviolenza. Possibile, a un anno o poco più dalla legge sul Codice rosso, che doveva rappresentare la svolta? "Nulla è cambiato", denuncia Lorenzo Puglisi, avvocato milanese con un osservatorio privilegiato. Nel 2010 ha fondato ’Sos stalking’ con la psicologa Elena Giulia Montorsi. Insieme hanno appena pubblicato per Mondadori un romanzo, ’Soltanto...

Una donna uccisa ogni tre giorni e mezzo. Carneficina che è stata addirittura aggravata dal lockdown. Lo dicono i numeri. Dobbiamo già fare i conti con 62 femminicidi (al 31 agosto), vuol dire +15% dall’anno scorso, Lombardia e Piemonte sono in cima alla statistica. Lo rivela l’associazione ’Sos stalking’ e conferma l’allarme l’Istat. Lo studio ’Violenza di genere ai tempi del Covid’, registra un aumento del 73% nelle richieste di aiuto al 1522, il numero del telefono antiviolenza. Possibile, a un anno o poco più dalla legge sul Codice rosso, che doveva rappresentare la svolta?

"Nulla è cambiato", denuncia Lorenzo Puglisi, avvocato milanese con un osservatorio privilegiato. Nel 2010 ha fondato ’Sos stalking’ con la psicologa Elena Giulia Montorsi. Insieme hanno appena pubblicato per Mondadori un romanzo, ’Soltanto mia’. Scegliendo per titolo una di quelle frasi spia che dovrebbero subito allarmare una donna. Un racconto a due voci. Vittima e carnefice, Federica e Gabriele, alle spalle due matrimoni finiti con figli. Da un incontro per caso alla rovina. Sesso spinto (e sexting), cocaina, pedinamenti e ossessione. Botte da paura.

Al centro della storia la domanda di sempre: una donna libera ’come un uomo’, provoca il suo aguzzino? Se guardiamo all’ultima sentenza milanese la risposta è sì, la convivente era troppo disinvolta, così allo stupratore è stato riconosciuto uno sconto di pena, lei con il suo comportamento lo ossessionava. Ecco il centro del libro, che ha dentro tanti fatti di cronaca. "È ’scusabile’, e le virgolette sono più che mai doverose, la condotta di un uomo perché lei lo ha provocato?". Puglisi se lo chiede e da avvocato risponde così: "Una donna può dire sì fino all’ultimo secondo. Ma se all’ultimo secondo decide di dire no, non può esserci alcuna forma di violenza giustificabile". Tra i protagonisti del romanzo c’è anche la cocaina. "Assisto ogni tipo di cliente, dall’amministratore delegato al tossicodipendente da strada – si racconta il legale –. Il fenomeno è trasversale. E molto spesso, più di quanto non si pensi, la violenza è dettata anche dalla droga".

Elena Giulia Montorsi non ha dubbi: "Il modello resta sempre quello, l’uomo può permettersi certi comportamenti, la donna no. Invece si devono avere pari possibilità. Non è cambiato molto da quando una sentenza ha stabilito: se una ragazza ha i jeans, non può essere stuprata". E allora da psicologa si augura che la lettura del romanzo "faccia riflettere. Nessuno in una relazione è proprietà di qualcun altro". In altre parole, alla frase "sei soltanto mia", una donna deve scappare? È la confessione di un amore tossico? "Dipende anche dai comportamenti – chiarisce Montorsi – . Sicuramente sì se lui parla così ed è anche geloso, ti controlla l’abbigliamento... Il problema è che all’inizio le vittime vedono questi atteggiamenti come forme d’amore. Il desiderio delle donne di sentirsi desiderabili? Da terapeuta lo vedo come una fragilità, provocata da una mancanza di autostima".

Gli ingredienti fissi delle relazioni malate – o di molte relazioni e basta – sembrano cocaina, sexting, ossessione social. Mette in guardia la psicologa: "Quelli sono i mezzi di oggi. Ma il minimo comune denominatore è la possessività. Perché stalking e femminicidi esistevano anche prima, il concetto del delitto d’onore non è poi così antico, se ci pensiamo. Di base c’è sempre l’idea di possedere un altro come fosse un oggetto che non può avere un pensiero proprio se non quello che è uguale al mio".

I numeri ci dicono anche che la violenza sulle donne nel lockdown si è aggravata ovunque nel mondo, dagli Usa alla Cina. "E temo che in Italia gli effetti non si siano ancora fatti sentire del tutto – ragiona Puglisi –. Mi aspetto che l’ondata prosegua nei prossimi mesi. Sicuramente essere stati costretti in casa senza sbocchi esterni ha accentuato il senso di disagio nelle coppie che erano già in crisi. Questo ha aumentato le richieste di separazione. Ma non se ne parla. Spiace che in questo periodo l’attenzione sia tutta focalizzata sul Covid". Già, la famiglia. Quella che dovrebbe trasmettere ai figli anche una corretta educazione sentimentale.