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23 lug 2022

Fassino: come nel 1948 "Due poli, il centro scelga"

"Da una parte gli europeisti, dall’altra gli amici di Orban e Le Pen: neutrali non si può"

23 lug 2022
francesco ghidetti
Cronaca
Piero Fassino, 72 anni
Piero Fassino, 72 anni
Piero Fassino, 72 anni
Piero Fassino, 72 anni
Piero Fassino, 72 anni
Piero Fassino, 72 anni

di Francesco Ghidetti "Un nuovo 1948? Non è così diverso, in effetti. Di sicuro, come allora, gli elettori dovranno compiere una scelta molto netta: o di qua o di là". Piero Fassino, classe 1949, colonna del Pd, una biografia infinita al servizio della politica e della sinistra, ragiona sugli scenari elettorali che si stanno delineando in questa frenetica estate. Fassino, siamo a una nuova, durissima, contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra... "Sì, mi pare più che evidente. Anche perché il centrodestra si è ormai trasformato in una destra tout court. I riferimenti di Salvini e Meloni sono Le Pen, Orban e Vox in Spagna. Da oggi al 25 settembre la scelta non sarà tra due cartelli elettorali, bensì due concezioni opposte della politica e del futuro del nostro Paese. Di qui chi vuole stare in Europa, di là chi ne vuole uscire. Di qui chi vuole una società aperta e giusta, di là chi vuole predica muri e discriminazioni". E magari farete un bel listone con Calenda senza Renzi o con Renzi senza Calenda... (sorride) "Per vincere non basta una somma di sigle. Sono le idee che contano e le alleanze si costruiscono sulle idee". Dal ’campo largo’ coi Cinquestelle al ’campo Draghi’ con liste civiche e il tanto decantato centro? "Letta è stato chiaro: dopo quel che è successo il Pd non potrà allearsi col M5s. I pentastellati hanno commesso un errore imperdonabile, radicalizzando la loro azione che poi è risultata utile solo alle destre. Certo, ci sono realtà locali dove governiamo insieme e lì andrà trovato un modus vivendi. Ma a livello nazionale i nostri interlocutori sono le forze progressiste con cui abbiamo condiviso il sostegno al governo Draghi e con cui adesso vogliamo definire un progetto per l’Italia". I centristi? Le liste civiche? "Il “centro” come luogo neutrale non esiste. Anche le forze centriste sono chiamate a scegliere ...

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