Turisti sul lago, foto generica
Turisti sul lago, foto generica

Roma, 4 giugno 2020 - Anche ieri in Sardegna nessun contagio e nessuna vittima. Ma proprio per questo la Regione usa i piedi di piombo, anche a costo di qualche disagio per i 2 milioni di turisti che ogni anno la scelgono per le vacanze. Il presidente della Regione, Christian Solinas, non è riuscito ad avere il via libera del governo per pretendere dai turisti il passaporto sanitario, ma ha comunque imposto l’obbligo di registrazione dei viaggiatori in arrivo, con un questionario da inviare online (ma fino al 12 giugno sarà possibile compilare il modulo anche a bordo di traghetti e aerei).

"Tutti i soggetti che intendono imbarcarsi su linee aeree o marittime dirette in Sardegna, a prescindere dai luoghi di provenienza e al solo fine di monitorare gli ingressi e le permanenze su tutto il territorio regionale – recita l’ordinanza 27 firmata martedì notte da Solinas – sono tenuti a registrarsi prima dell’imbarco utilizzando l’apposito modello".

Non solo, il testo stabilisce anche che all’arrivo nei porti e aeroporti sardi il viaggiatore sia tenuto alla misurazione obbligatoria delle temperatura e "alla compilazione di una scheda solitaria di ricerca di possibili pregresse infezioni o contatti con il Coronavirus, dando eventualmente il proprio consenso anche per l’indagine epidemiologica regionale". E non solo un caldo invito. Il mancato rispetto degli obblighi costerà caro. "La mancata osservanza degli obblighi – si precisa nell’ordinanza – è sanzionata come per legge". Ovvero con multa da 400 a tremila euro.

L’ordinanza ha stabilito anche il calendario dei voli in regime di continuità territoriale. Dal 13 giugno riprenderanno quelli con gli altri scali nazionali e dal 25 giugno quelli internazionali. Ma anche qui, con complicazioni, perché uno degli allegati all’ordinanza prevede una distanza minima di un metro, e questo potrebbe portare compagnie come Ryanair e Easyjet a rinunciare. Problematica anche la riapertura del traffico marittimo passeggeri. Il decreto del ministero dei Trasporti prevede infatti che "fino al 12 giugno il servizio di trasporto marittimo di linea è limitato ai servizi svolti in continuità territoriale". Una formula interpretata da molti come la possibilità solo per Tirrenia di viaggiare con i passeggeri a bordo.

Anche le altre Regioni si sono date da fare nel potenziare i controlli. Nel Lazio è stato rafforzato il contact tracing e il controllo della temperatura nelle stazioni ferroviarie, a Fiumicino e nel porto di Civitavecchia: chi ha una temperatura superiore a 37,5° sarà sottoposto a tampone obbligatorio e messo in quarantena se positivo. Anche in Sicilia sono partiti i controlli con i termoscanner in porti e aeroporti e da domani sarà attiva per chi arriva l’app (facoltativa) ’Sicilia Sicura’.

In Puglia la Regione ha chiesto ai vaggiatori di registrarsi sul suo sito per poter essere tracciati. In Campania sono invece partiti i test a campione ai caselli autostradali. Il tutto mentre ieri sono stati 71 i decessi giornalieri per Covid in tutta Italia, in aumento rispetto ai 55 del giorno precedente. Il dato totale ora è di 33.601 morti mentre in un solo giorno si sono avuti 321 contagiati, di cui oltre il 73% in Lombardia..