Cesare De Carlo Non c’è bisogno di essere adoratori del Dio verde, né di associarsi agli slogan di un’adolescente svedese dall’aria svanita per riconoscere che l’eco-summit di Glasgow è stato una presa in giro. Ora siamo davvero nei guai. Tutti sotto tutte le latitudini. E non per colpa dell’Occidente. Ecco la notizia di ieri: alcune isole caraibiche, fra cui Antigua e Barbuda, e alcune...

Cesare

De Carlo

Non c’è bisogno di essere adoratori del Dio verde, né di associarsi agli slogan di un’adolescente svedese dall’aria svanita per riconoscere che l’eco-summit di Glasgow è stato una presa in giro. Ora siamo davvero nei guai. Tutti sotto tutte le latitudini. E non per colpa dell’Occidente. Ecco la notizia di ieri: alcune isole caraibiche, fra cui Antigua e Barbuda, e alcune del Pacifico, fra cui Tuvalu e Palau, faranno ricorso alla Corte Internationale di Giustizia dell’Aia. Temono di finire sott’acqua entro un paio di decenni. E chiedono condanne e risarcimenti da quei Paesi che hanno impedito un accordo. Ma prima dovranno ottenere l’assenso dell’Onu. Non arriverà. Già in passato Cina e India lo hanno negato così come a Glasgow con un semplice cambio di avverbi hanno negato ogni restrizione sul carbone combustibile. Il phase out è stato sostituito dal generico, futuribile, disimpegnato phase down. Dunque continueranno ad avvelenarci con la scusa che sono Paesi in via di sviluppo. Non aveva ragione Trump quando affermava che senza Cina e India ogni patto climatico sarebbe stato inutile? La Cina, tanto per fare un esempio, immette ogni giorno nell’atmosfera almeno un terzo del totale di biossido di carbonio. E anzi, affamata com’è di energia per un’economia che ci sta strangolando, ha già annunciato un aumento e non una diminuzione delle centrali a carbone. Xi conferma un’arroganza da neo superpotenza. E Biden dal canto suo già in terra scozzese aveva dimostrato in prima persona di non badare troppo a contenere le emissioni. Appena rientrato ha autorizzato la ripresa delle trivellazioni nel Golfo del Messico. La benzina scarseggia. La sua popolarità anche. Fra un anno alle mid-term elections rischia un bagno di sangue. Confida al Los Angeles Times uno scienziato estraneo ai proclami apocalittici: sono rientrato da Glasgow con questa impressione, i pompieri litigano mentre la casa brucia. La nostra casa. (cesaredecarlo@cs.com)