L’assenza dal video dove tutti ormai si mostrano diventa una lezione, riporta a un’Italia che sembra quasi uscita da un film neorealista in bianco e nero, e ovviamente il colore della pelle non c’entra. Quello che ha fatto Veronica, mamma di ’Fausto’ Desalu, terzo frazionista della 4x100 campione d’Olimpia, dimostra come possa esistere ancora un mondo dove essere conta più che apparire, dove le priorità sono quelle solide di chi ha fatto tanta fatica prima per sopravvivere e poi per allevare un figlio campione. E non è disposta a cancellare adesso quei sacrifici solo per ’andare in tv’. La cerimonia di chiusura dei Giochi Venerdì sera, dopo l’esaltante trionfo del suo ragazzo insieme con Patta, Jacobs e Tortu, la signora Veronica, nigeriana che dopo averlo partorito a Casalmaggiore ha allevato il figlio da sola, non ha potuto...

L’assenza dal video dove tutti ormai si mostrano diventa una lezione, riporta a un’Italia che sembra quasi uscita da un film neorealista in bianco e nero, e ovviamente il colore della pelle non c’entra. Quello che ha fatto Veronica, mamma di ’Fausto’ Desalu, terzo frazionista della 4x100 campione d’Olimpia, dimostra come possa esistere ancora un mondo dove essere conta più che apparire, dove le priorità sono quelle solide di chi ha fatto tanta fatica prima per sopravvivere e poi per allevare un figlio campione. E non è disposta a cancellare adesso quei sacrifici solo per ’andare in tv’.

La cerimonia di chiusura dei Giochi

Venerdì sera, dopo l’esaltante trionfo del suo ragazzo insieme con Patta, Jacobs e Tortu, la signora Veronica, nigeriana che dopo averlo partorito a Casalmaggiore ha allevato il figlio da sola, non ha potuto rispondere all’invito della Rai che l’avrebbe voluta in diretta al ’Circolo degli Anelli’, riuscitissimo talk serale con campioni del passato.

Non se la tirava, mamma Veronica, anzi: è stata la conduttrice del programma, Alessandra De Stefano, a spiegare come era andato il dialogo con la signora che ci ha regalato il...razzo di curva azzurro. "Ho parlato con la madre Veronica – ha raccontato la giornalista Rai –, mi ha detto che questa sera non potrà essere in collegamento perché lavora. Fa la badante e la notte si occupa di una persona anziana. Ha cresciuto il figlio da sola venendo dalla Nigeria in Italia. E lui le diceva sempre: mamma, non ti preoccupare. Un giorno diventerò qualcuno".

Con la famiglia di Parma presso la quale lavora oggi, mamma Veronica ha visto la gara: "Sono impazzita dalla felicità, ho abbracciato tutti. Non vedo l’ora che ritorni per festeggiarlo. L’ultima volta che l’ho sentito, come ogni mamma, l’ho incoraggiato dandogli la forza di vincere", ha confidato all’Ansa la signora Veronica. Prima di tornare a fare il suo lavoro.

Nel raggio di 35 chilometri a cavallo tra tre province si è srotolata quella che oggi è una favola, ma fino a qualche anno fa era una storia di integrazione sudata sul campo. Il fiore azzurro è sbocciato a Breda Cisoni, in provincia di Mantova, dove è cresciuto fino ai 17 anni, quando è tornato a Casalmaggiore, nel Cremonese, dove era nato. Oggi Eseosa Fostine Desalu, per tutti Fausto, si allena a Parma, dove la madre lavora. È normale che il primo pensiero sia stato per lei: "Ora posso sdebitarmi con mia madre – ha detto il campione a cinque cerchi –. Sto comprendendo tutto quello che lei ha fatto per me e anche quei no che mi diceva perché c’erano altre priorità. Adesso non posso che dirle grazie, mi ha insegnato i valori veri della vita, come il lavoro duro".

La mamma è un elemento aggiunto di ogni squadra azzurra che si rispetti, andrebbe quasi messa sotto contratto, non solo per i meriti genetici. Nel caso degli staffettisti d’oro la signora Veronica non è l’unica, ad aver tirato su il rampollo solo con le proprie forze. La storia di Marcell Jacobs è ormai nota: figlio di un militare americano, è nato a El Paso, in Texas, ma è cresciuto a Desenzano sul Garda dove mamma Viviana Masini è tornata a un anno dalla nascita. Faceva le pulizie, oggi gestisce un albergo e può dire una cosa che cancella la troppa ipocrisia che a volte circola sulle scelte politiche, come quella di fare di Marcell il portabandiera azzurro nella cerimonia di chiusura di oggi: "È una grande soddisfazione, essere l’uomo che rappresenta l’Italia, non voglio dire perché è di colore, ma anche perché è di colore", ha detto la signora Viviana.

Anche le altre mamme hanno fatto ampiamente la loro parte, e oggi si godono la felicità riflessa negli occhi dei figli: "Filippo ha dovuto fare tante rinunce per un ragazzo della sua età – racconta Paola, madre di Tortu –, ma dice sempre che la gioia che regala lo sport lo ripaga di tutto".

Serenella, la madre di Lorenzo Patta, ammette: "È stata una bellissima sorpresa. Dietro questa vittoria ci sono tanti sacrifici, di Lorenzo e anche nostri".

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