di Giovanni Serafini È una storia avvilente perché getta un’altra ombra sull’istituzione dello sport. Ne sono protagoniste due giocatrici di calcio del Paris Saint Germain, Kheira Hamraoui, 31 anni, 1 metro e 78, nata a Croix nel nord della Francia, di origini algerine, e Aminata Diallo, 26 anni, 1 metro e 63, nata a Grenoble, originaria della Guinea. Ex del Psg, centrocampista del Barcellona e vincitrice l’anno scorso della Coppa dei Campioni femminile, Kheira era tornata un mese fa alla squadra d’origine. Martedì scorso l’attendeva al Psg una prova...

di Giovanni Serafini

È una storia avvilente perché getta un’altra ombra sull’istituzione dello sport. Ne sono protagoniste due giocatrici di calcio del Paris Saint Germain, Kheira Hamraoui, 31 anni, 1 metro e 78, nata a Croix nel nord della Francia, di origini algerine, e Aminata Diallo, 26 anni, 1 metro e 63, nata a Grenoble, originaria della Guinea. Ex del Psg, centrocampista del Barcellona e vincitrice l’anno scorso della Coppa dei Campioni femminile, Kheira era tornata un mese fa alla squadra d’origine. Martedì scorso l’attendeva al Psg una prova importante (il suo 100esimo match) da disputare contro il Real Madrid, ma all’ultimo minuto è risultata assente. "Motivi personali", ha comunicato la direzione dell’equipe. Al suo posto è andata in campo la riserva, Aminata Diallo, anche lei tornata al Psg dopo un breve periodo all’Atletico Madrid. La partita si è conclusa con un trionfo per la squadra francese 4-0. Peccato però che dietro il successo si nascondesse una realtà ben più nera: i "motivi personali" che avevano impedito a Hamraoui di giocare consistevano in un’aggressione.

Era accaduto pochi giorni prima, il 4 novembre verso le 22.30 nei pressi del Bois de Boulogne. Le due calciatrici tornavano a casa in auto dopo una cena organizzata dalla squadra. Alla guida c’era Aminata. All’improvviso hanno visto uscire dal buio due uomini col volto coperto dal passamontagna che le hanno costrette a uscire dall’abitacolo. Uno degli aggressori, armato di una sbarra di ferro, ha colpito diverse volte Kheira alle gambe con estrema violenza, quindi i due sono fuggiti. Portata all’ospedale di Poissy Kheira ha subito diversi punti di sutura alle gambe e alle mani. Aminata Diallo è stata interrogata e rilasciata in un primo tempo, ma ieri è stata arrestata a casa sua, a Marly-le-Roi, dalla Brigata per la repressione del banditismo. Il Paris Saint Germain "ha preso atto del fermo nell’ambito della procedura aperta dopo l’aggressione di giovedì sera contro due calciatrici del club". Ieri la Diallo è stata interrogata dalla polizia di Versailles. L’aggressione non è stata organizzata a scopo di rapina, osservano gli inquirenti, dal momento che alle due donne non è stato rubato niente. Perché fra le due è stata colpita solo Kheira Hamraoui? Come mai sono hanno infierito soprattutto contro le gambe, come a volerle impedire per un certo tempo di giocare? La pista presa in considerazione è quella di una rivalità interna al Psg. Le motivazioni non sono chiare, ma non si esclude che alla base ci siano invidia e gelosia verso la collega che le aveva tolto il posto nel club facendole perdere considerazione anche nell’ambiente della nazionale francese, in cui la stessa Diallo ha sette presenze contro le 31 della collega-rivale. Episodi di questo genere non mancano purtroppo nella storia dello sport.