La Tenente di Vascello comandante dei corsi per reclute alla Mariscuola, una capitana se rapportata all’Esercito, è bionda, carina, filiforme e si vede che in discoteca c’è stata parecchie volte. E così quando le reclute dei plotoni al suo comando concludono la cerimonia del giuramento nel cortile della caserma per il loro anno di ferma, decide di fare sciogliere la tensione mettendosi a ballare la hit "Jerusalema" e chiede ai marinai di seguirla: prima gli insegna i passi stando loro di fronte, poi si mette in testa al gruppo e guida la danza con la sciabola d’ordinanza sguainata a segnare il tempo e la sciarpa azzurra della Marina che...

La Tenente di Vascello comandante dei corsi per reclute alla Mariscuola, una capitana se rapportata all’Esercito, è bionda, carina, filiforme e si vede che in discoteca c’è stata parecchie volte. E così quando le reclute dei plotoni al suo comando concludono la cerimonia del giuramento nel cortile della caserma per il loro anno di ferma, decide di fare sciogliere la tensione mettendosi a ballare la hit "Jerusalema" e chiede ai marinai di seguirla: prima gli insegna i passi stando loro di fronte, poi si mette in testa al gruppo e guida la danza con la sciabola d’ordinanza sguainata a segnare il tempo e la sciarpa azzurra della Marina che sventola.

Due minuti e nove secondi di ballo e poi l’applauso liberatorio. Ma in tempo di social mai dare nulla per scontato: c’è sempre qualcuno che filma e posta e così un episodio che voleva "rinfrancare lo spirito" (parola dell’ufficiale) degli uomini in bianco diventerà invece fonte per una consegna di rigore, la punizione più grave che le forze armate contemplino prima del carcere. La vicenda è accaduta nei giorni scorsi, ma via via che il video è diventato virale e le reazioni si sono moltiplicate è dovuto intervenire a calmare le acque lo Stato Maggiore da Roma. La Marina Militare, dice un dispaccio, è molto irritata e alla fine di una rapida inchiesta giudica il comportamento tenuto dall’ufficiale "non consono e lesivo dell’immagine sua e della Forza armata", e ciò che è successo "deplorevole nella forma e nella sostanza".

Ma l’opinione pubblica si divide, qualcuno parla di "spettacolo indecoroso", di Marina Militare "messa alla gogna e sottoposta a un comportamento indegno", mentre i sindacati dei militari si schierano al fianco della collega e plaudono alla proposta di un momento di gioia dopo la lunga reclusione per il Covid, al termine di una cerimonia che solitamente vede la presenza plaudente ed emozionata dei familiari in lacrime e che invece nell’occasione si è tenuta "a porte chiuse".

La Tenente di Vascello – che è madre di un bambino piccolo – è, parole del suo avvocato, Giorgio Carta, "sgomenta e dispiaciuta", ma sicura di non avere violato nessuna norma. "Sorprende - scrive il legale - che la scala gerarchica per fatti assolutamente inoffensivi per l’immagine ed il prestigio della Marina Militare, abbia invece ritenuto di avviare in tempo record addirittura un procedimento per la consegna di rigore, che è la più grave delle sanzioni di corpo, riservata quindi a comportamenti di massimo allarme e discredito", sottolineando ancora una volta il fine terapeutico della sua cliente, che ha agito "per rinfrancare lo spirito di tante giovani reclute" arrivate a quel momento avendo rinunciato "a causa della pandemia anche alle libere uscite".

A chi contesta alla capitana la presenza delle armi durante il balletto, Carta risponde dicendo che erano "inidonee a sparare", cioè scariche. Per il comportamento definito "superficiale", la coreografa in divisa ha usato un brano inciso per primo da Master KG, un musicista africano. Ma anche la versione tarantina ha già avuto decine di migliaia di visualizzazioni, guarda caso come un filmato simile che la Marina aveva realizzato anni fa per pubblicizzare il reclutamento. "Se andava bene allora...", si difende la Tenente.