Liliana Segre ed Ezio Greggio
Liliana Segre ed Ezio Greggio

Biella, 19 novembre 2019 - Alla fine Ezio Greggio ha rifiutato. L'attore e conduttore tv, insignito della cittadinanza onoraria di Biella, in Piemonte, ha gentilmente declinato dopo le polemiche per la mancata onorificenza a Liliana Segre. "Il mio rispetto nei confronti della senatrice, per tutto ciò che rappresenta, per la storia, i ricordi e il valore della memoria, mi spingono a fare un passo indietro e a non poter accettare".

Riavvolgiamo il nastro. Giovedì scorso il Consiglio comunale aveva bocciato la mozione di due liste civiche di Biella che volevano la Segre cittadina onoraria della città perché "testimone della tragedia dell'olocausto e interprete dei valori di giustizia e di pace tra gli esseri umani". Al sì di Movimento 5 Stelle e Forza Italia aveva fatto da contrappunto il parere negativo di Lega e Fratelli d'Italia che avevano definito la proposta "strumentale". Oggi, con una delibera della giunta leghista, il Comune ha deciso di conferire il riconoscimento a Ezio Greggio, "per la popolarità televisiva come conduttore, giornalista, attore e regista; per il suo costante impegno attraverso l'associazione 'Ezio Greggio per i bambini premature'; per aver contribuito a diffondere in Italia e nel mondo il nome di Biella". 

La risoluzione del sindaco Claudio Corradino ha suscitato subito reazioni politiche. "Non c'è nulla di male di per sé - scrive su Facebook Paolo Furia, segretario regionale del Pd in Piemonte - in un titolo di onorificenza a Ezio Greggio, ma la tempistica è da brivido. Farlo esattamente la settimana dopo aver bocciato la richiesta di dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre è una ridicola provocazione".

Per il sottosegretario all'Istruzione, la pentastellata Lucia Azzolina, la decisione del primo cittadino è "incredibile". Corradino "nega la cittadinanza a Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto, ma non esita a darla, in pompa magna, con festante annuncio sul sito istituzionale, a Ezio Greggio. Senza nulla togliere al noto conduttore tv, il senso delle istituzioni avrebbe imposto altre scelte".

Ci pensa lo stesso Greggio a mettere fine alla querelle, con il suo rifiuto. "Non è una scelta contro nessuno - spiega l'attore - ma una scelta a favore di qualcuno, anche per coerenza e rispetto a quelli che sono i miei valori, la storia della mia famiglia e a mio padre che ha trascorso diversi anni nei campi di concentramento".