Germogli Ph 19 dicembre 2014 Vinci Il cavallo di Leonardo che verra' esposto all'Expo di Milano
da sinistra Giuseppe Torchia sindaco di Vinci Sandra Barsanti direttore del Museo Leonardiano e Paolo Santini assessore alla cultura. Foto Gianni Nucci/Fotocronache Germogli
Germogli Ph 19 dicembre 2014 Vinci Il cavallo di Leonardo che verra' esposto all'Expo di Milano da sinistra Giuseppe Torchia sindaco di Vinci Sandra Barsanti direttore del Museo Leonardiano e Paolo Santini assessore alla cultura. Foto Gianni Nucci/Fotocronache Germogli

Vinci, 20 dicembre 2014 - Lo imbragheranno e partirà alla volta di Milano per rappresentare la Toscana e la città di Vinci all’Expo 2015. Il cavallo di bronzo alto due metri e mezzo che troneggia all’ingresso del borgo di Leonardo è l’ultimo ‘pezzo’ ad aggiungersi al ricco pacchetto che la Toscana sta confezionando per l’esposizione universale. L’opera realizzata da Nina Akamu nel 2001, ispirata ai disegni del periodo milanese di Leonardo per il monumento equestre a Francesco Sforza, sarà collocata in piazza Città di Lombardia, ai piedi del palazzo della Regione da cui transiteranno tutte le delegazioni di stato presenti a Expo, milioni di visitatori e centinaia di televisioni. La Toscana è pronta a saziare corpo, mente e anima dei visitatori mettendo in mostra le sue eccellenze, dall’arte al paesaggio, dalla cultura al cibo all’industria. Oltre a uno spazio espositivo di 200 metri quadri adiacente a Palazzo Italia, la Toscana avrà a disposizione anche un ufficio istituzionale e d’affari dirimpetto a Palazzo Italia.

Cultura, arte e genialità che sono il nutrimento spirituale della Toscana, a Expo saranno declinati in dieci itinerari turistici creati da Toscana Promozione. Un viaggio alla scoperta di Leonardo (unico artista al quale è dedicato un itinerario ad hoc), ma anche del Rinascimento delle ville e dei Medici nella terra dei grandi artisti (anche se all’Expo la Primavera del Botticelli, pur richiesta, non si sarà: ‘inamovibile’, ha ribadito lo stesso ministro Franceschini).

Diana Bracco, presidente di Expo 2015 spa, è la numero uno dell’evento milanese (Diana Bracco, presidente di Expo 2015)

E poi la Maremma, l’Amiata, Pisa, Livorno, la Costa degli Etruschi, i parchi, giardini e le terme. Nei giorni scorsi era esplosa la polemica per la ‘dimenticanza’ negli itinerari di Certaldo, patria di Boccaccio, delizioso e arcinoto borgo medievale. Comune e Regione si sono affrettati a precisare che comunque Certaldo a Expo ci sarà. Gemme d’arte e di natura, e produzione di ricchezza. Agli itinerari turistici si aggiungono otto percorsi ‘business’ per ricordare al mondo l’eccellenza del made in Tuscany. Ci sono i cantieri navali di Viareggio per la nautica di lusso accanto al tessile pratese e alla pelle di Santa Croce; la moda fiorentina assieme a colossi industriali come Piaggio e Ansaldo Breda, e ancora il florovivaismo pistoiese senza dimenticare l’artigianato artistico dei metalli, della ceramica e del vetro né le unicità dell’agroalimentare. Settore che al palato di Expo offrirà quindici 15 Dop e undici Igp. In rilievo poi le varie branche dell’hi-tech: in Toscana ci sono multinazionali del comparto salute, ma anche ricerche e innovazioni messe in campo e raggiunte dal polo di chirurgia robotica, da quello tecnologico di Navacchio e del Sant’Anna, dai laboratori di nanotecnologie di Pisa, da altre strutture all’avanguardia mondiale che collaborano con i tre atenei di Firenze, Siena e Pisa.