di Olga Mugnaini È bello quanto il suo fratello gemello. Del resto, è un vero e proprio clone, con tutti i suoi cinque metri di altezza. Ma il suo compito non è rivaleggiare con l’originale modellato dalla mano di Michelangelo più di cinquecento anni fa. Quanto piuttosto evocare l’insieme dell’arte e della cultura del paese da cui proviene. È così che ieri, da un laboratorio di Borgo degli Albizi, nel cuore della Firenze antica, è uscita la copia del David, per volare fino a Dubai, dove rappresenterà l’Italia alla prossima Esposizione Universale,...

di Olga Mugnaini

È bello quanto il suo fratello gemello. Del resto, è un vero e proprio clone, con tutti i suoi cinque metri di altezza. Ma il suo compito non è rivaleggiare con l’originale modellato dalla mano di Michelangelo più di cinquecento anni fa. Quanto piuttosto evocare l’insieme dell’arte e della cultura del paese da cui proviene. È così che ieri, da un laboratorio di Borgo degli Albizi, nel cuore della Firenze antica, è uscita la copia del David, per volare fino a Dubai, dove rappresenterà l’Italia alla prossima Esposizione Universale, che si apre il primo ottobre e che durerà fino al marzo 2022.

Per questo suo viaggio da testimonial del Belpaese si lavora da tempo. E il rivestimento esterno con polveri di marmo per ricreare la morbidezza e consistenza della ’pelle’ levigata dal Buonarroti, è stato solo l’ultimo atto di un lungo percorso creativo.

Si è cominciato mesi fa con la digitalizzazione del capolavoro custodito alla Galleria dell’Accademia di Firenze, prima tappa di un progetto che ha unito la memoria storica a un presente di innovazione ad altissima tecnologia in 3D. L’impresa di riproduzione è promossa dal Commissariato per la partecipazione dell’Italia a Expo Dubai assieme al ministero della Cultura e alla Galleria dell’Accademia diretta da Cecilie Hollberg. A Dubai, dove il David sarà un messaggero dell’atteso rilancio di Firenze e delle città d’arte italiane verso l’opinione pubblica mondiale, la straordinaria riproduzione è già stata definita una delle principali attrazioni dell’Expo.

"Se l’originale resta e resterà sempre nella Galleria dell’Accademia – sostengono gli organizzatori –, il suo gemello, il più simile mai realizzato grazie a una sofisticata digitalizzazione e poi alla stampa in 3D, sarà uno dei punti di maggiore forza del Padiglione Italia durante il semestre dell’Esposizione".

L’operazione è stata coordinata da Grazia Tucci dell’Università di Firenze ed è stata condotta con un lavoro di rifinitura certosino, per conferirle l’aura, il valore culturale e estetico dell’originale. Per due mesi Nicola Salvioli, esperto nel campo del restauro italiano su grandi sculture, ha lavorato con il suo team per rivestire questo documento tridimensionale con un impasto di resine e polvere di marmo di Carrara, per ricreare la magia del coinvolgimento emotivo del David che tutti conosciamo.

A Dubai, dove arriverà la settimana prossima dopo un volo su un cargo da Milano Malpensa, questo gemello digitale sembra così già destinato e fare storia.

A lui, tra i tanti compiti, è affidato il messaggio che tutti i visitatori dell’Expo si aspettano dopo la pandemia: ricordare che il David vinse contro Golia e che anche nell’epoca del coronavirus la vittoria del bene contro il male è un risultato alla portata di mano dell’essere umano.