di Gabriele Moroni "Voglio capire cosa è successo e perché è successo". Parole che racchiudono la cifra dello stato d’animo di Marisa Cinelli, la madre di Laura Ziliani, Da quando, domenica scorsa, il corpo della figlia è stato ritrovato lungo l’Oglio, la donna si è come auto isolata per chiudersi nel suo dolore nell’abitazione di Brescia. Un doppio, lancinante dolore: quello di una madre che ha perduto improvvisamente, drammaticamente la figlia e quello di una nonna che vede due delle nipoti finite sotto inchiesta per l’omicidio della mamma. Mauro Giugni è un nipote di Marisa, figlio della sorella Rita, dunque primo cugino di Laura Ziliani. Accetta il dialogo con il cronista. "In famiglia siamo tutti...

di Gabriele Moroni

"Voglio capire cosa è successo e perché è successo". Parole che racchiudono la cifra dello stato d’animo di Marisa Cinelli, la madre di Laura Ziliani, Da quando, domenica scorsa, il corpo della figlia è stato ritrovato lungo l’Oglio, la donna si è come auto isolata per chiudersi nel suo dolore nell’abitazione di Brescia.

Un doppio, lancinante dolore: quello di una madre che ha perduto improvvisamente, drammaticamente la figlia e quello di una nonna che vede due delle nipoti finite sotto inchiesta per l’omicidio della mamma. Mauro Giugni è un nipote di Marisa, figlio della sorella Rita, dunque primo cugino di Laura Ziliani. Accetta il dialogo con il cronista. "In famiglia siamo tutti provati, choccati. È un dolore immenso. Adesso c’è bisogno di verità. Mia zia e tutti noi vogliamo capire". Una pausa prima di un’altra riflessione. "Uno pensa che certe cose non gli possano mai accadere. E quando invece succedono ti sembra di vivere in un film". La zia Marisa? "Non è sempre facile comunicare con mia zia... Ha scelto la solitudine. È chiusa nel suo dolore. A volte non risponde neppure a noi. Anche per noi che siamo i parenti più stretti è difficile contattarla. Può immaginare come sta vivendo questa vicenda, con una figlia scomparsa e ritrovata morta e due nipoti indagate per il suo omicidio".

Negli ultimi tempi Laura si mostrava preoccupata? Si è parlato di contrasti con due delle figlie per motivi economici. "Non mi risulta che fosse preoccupata. Era un po’ di tempo che non ci frequentavamo. Con le figlie non avevamo rapporti".

Che idea vi siete fatti di quello che è accaduto, di quello che sta accadendo? "Non ci siamo fatti un’ idea perché non è ancora tutto chiaro". L’angoscia, il dolore, i dubbi. E una famiglia che già oggi si divide sul fronte giudiziario. Silvia, 27 anni, la maggiore delle tre figlie di Laura Ziliani, e Paola, 19 anni, la più piccola, sono indagate per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Hanno affidato la loro difesa all’avvocato bergamasco Maria Pia Longaretti. Con le stesse ipotesi di reato è stato iscritto nel registro degli indagati anche il fidanzato di Silvia, un trentenne residente in provincia di Lecco, assistito dall’avvocato Elena Invernizzi. La madre di Laura, la seconda figlia, Lucia, e i due fratelli della donna morta si sono rivolti all’avvocato bresciano Piergiorgio Vittorini, che ha nominato suoi consulenti.

Una famiglia già segnata dalla tragedia. Nel 2012 il marito di Laura, Enrico Zani, un insegnante di matematica di 53 anni, aveva perso la vita dopo essere stato travolto da una valanga mentre faceva scialpinismo nella zona di Edolo, in compagnia di un amico. Quando e dove può essere morta Laura Ziliani? La figlia Lucia ha dichiarato che la madre aveva lasciato l’appartamento in un condominio in via Ragazzi del ‘99, a Brescia, alle 20.10 del 7 maggio. L’Audi era stata filmata della telecamere del paese di Incudine, che non avevano però fissato l’immagine della persona alla guida. Ma tutto lascia pensare che Laura abbia raggiunto senza intoppi la meta prefissata: l’abitazione in vicolo Ballardini, a Temù. Sul cadavere sono rimasti i brandelli di una canotta, di un paio di slip, forse di una vestaglia. L’abbigliamento di chi si prepara per trascorrere la notte o forse ha già ceduto al sonno, nella sicurezza di non avere nulla da temere fra quelle mura tanto amiche. Il giorno dopo, di buon’ora, tutte le luci di casa erano accese. La circostanza aveva incuriosito i vicini, che sapevano come le ragazze di Laura non amassero particolarmente le sveglie mattutine.