"È un’operazione demagogica, non basta sostituire Mussolini con Matteotti, c’è qualcosa di più profondo". Sandro Gino Spinello, consigliere comunale del Pd ed ex sindaco di Adria, ha disertato il consiglio comunale (giunta di centrosinistra) in cui si votava la mozione per togliere la cittadinanza a Mussolini. Perché lo ha fatto? "C’erano due...

"È un’operazione demagogica, non basta sostituire Mussolini con Matteotti, c’è qualcosa di più profondo". Sandro Gino Spinello, consigliere comunale del Pd ed ex sindaco di Adria, ha disertato il consiglio comunale (giunta di centrosinistra) in cui si votava la mozione per togliere la cittadinanza a Mussolini.

Perché lo ha fatto?

"C’erano due mozioni, ho chiesto di far votare quella con cui si chiedeva al governo di attivarsi per mettere fuorilegge le organizzazioni neofasciste. L’altra era solo un atto di facciata".

Ma ha scatenato un putiferio.

"Ho detto no a scelte inutilmente divisorie, l’argomento era troppo importante per essere incardinato nella logica di una mozione, si doveva trovare una convergenza più ampia. E poi non possiamo arrogarci il diritto di rimuovere la storia".

In che senso?

"Non si può rimuovere la storia come in un libro strappando le pagine. Nel 1924 l’attribuzione della cittadinanza onoraria a Mussolini fu un atto generalizzato. Si sperava che il Duce venisse ad Adria".

Sbagliato quindi sostituire oggi Mussolini con Matteotti come ha deciso il Comune?

"Sostituire Mussolini con Matteotti vuol dire banalizzare la figura di Matteotti. Sono stanco di un populismo che semplifica tutto. Ho fatto un appello al campo antifascista del consiglio, perché quel documento venisse ritirato e se ne producesse un altro che richiamasse la necesità di meglio focalizzare quel periodo storico, per capirne meglio l’evoluzione".

Cosa avrebbe dovuto dare l’amministrazione comunale?

"Proprio perché Adria è orgogliosa di essere uno dei Comuni che più hanno dato alla Resistenza, sarebbe stata un’ottima operazione democratica ed istituzionale che si promuovesse un approfondimento su chi nel 1924 era perseguitato".

Giuliano Ramazzina