Catania, 25 dicembre 2018 - L'aeroporto di Catania Fontanarossa è tornato pienamente operativo. Dalle 13 sono stati riaperti tutti i settori dello spazio aereo dopo che, questa mattina, lo scalo aveva ripreso a funzionare ma con limitazioni operative (solo per gli arrivi) a causa dell'eruzione dell'Etna. Intanto anche nella notte e in questo giorno di Natale sono proseguite le scosse di terremoto sul vulcano registrate dall'Ingv. La zona dove i tremori sono maggiormente avvertiti è quella di Zafferana Etnea. Dalla mezzanotte sono state registrate 5 scosse, di cui due con epicentro Regalna (Catania).

E anche lo Stromboli ha ripreso la sua attività, con qualche lancio di lapilli. Il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto il passaggio di livello di allerta da "verde", che corrisponde all'attività ordinaria, al livello "giallo" e la conseguente attivazione della fase operativa di "attenzione" secondo quanto previsto dal piano nazionale di emergenza per l'isola di Stromboli. "L'innalzamento del livello - spiega la Protezione civile - determina il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e l'attivazione di un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative". Sull'Etna, invece, sono diminuite le esplosioni di lava incandescente e, anche se l'eruzione rimane intensa, il livello di attenzione è sceso da rosso ad arancione. Il fumo, peraltro, è meno visibile a causa del maltempo. I vulcanologi hanno sottolineato che l'Etna non è ancora "stabilizzato" rispetto a questa nuova "eruzione laterale", la prima da quasi 11 anni. Al momento, dalla frattura lunga due chilometri che si è aperta sotto il Nuovo cratere di Sud Est, fuoriesce una colata lavica che si dirige verso la desertica Valle del Bove, sul versante orientale del vulcano.

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