Un momento della giornata di lutto cittadino indetto dal Comune di Casale Monferrato a seguito della sentenza della Cassazione, Torino, 20 Novembre 2014. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Un momento della giornata di lutto cittadino indetto dal Comune di Casale Monferrato a seguito della sentenza della Cassazione, Torino, 20 Novembre 2014. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Roma, 22 novembre 2014  - "Ho organizzato con colleghi Fornaro, Borioli, Flavagno, Cristina Bargero incontro familiari vittime #Eternit e Matteo Renzi martedì 25 alle 16.30 a Palazzo Chigi". Lo riferisce su Twitter il senatore Pd, Stefano Esposito. All'appuntamento è prevista la presenza dei sindaci di Casale Monferrato e Cavagnolo, Titti Palazzetti e Mario Corsato, del vicepresidente dell'Afeva, Bruno Pesce e del presidente Fondo vittime amianto, Nicola Pondrano.

IL SINDACO DI CASALE MONFERRATO: CHIEDEREMO A RENZI SOSTEGNO PER BONIFICA - "Al presidente del Consiglio chiederemo un sostegno per continuare le operazioni di bonifica dall'amianto", annuncia Titti Palazzetti, sindaco di Casale Monferrato. "Abbiamo bisogno di almeno 60 milioni nei prossimi due o tre anni - spiega il primo cittadino casalese - perché a causa della sentenza della Cassazione il signor Schmidheiny non sarà obbligato a risarcirci. Vorremmo uscire dal patto di stabilità non solo per il 2015, come è già stato stabilito, ma per gli anni successivi, in modo da procedere con gli stanziamenti. E vorremmo accedere al fondo comunitario per la coesione sociale". "Ieri - osserva Palazzetti - il ministro Gian Luca Galletti ha stanziato un milione e mezzo. Noi lo ringraziamo anche per l'interesse che ha sempre manifestato per il nostro problema". Palazzetti ha anche detto che incontrerà la presidente della Camera, Laura Boldrini, alla quale parlerà, oltre che della prescrizione, della "necessità di intraprendere e accelerare gli iter legislativi verso una riforma dei reati in materia di disastri ambientali, perché su questo aspetto i codici sono decisamente lacunosi e inadatti a fronteggiare le esigenze della società moderna". "Chi inquina - ha poi aggiunto il sindaco - dovrebbe essere obbligato a pagare la bonifica. Schmidheiny ci ha lasciato il danno e non ha pagato nulla. E questo prescinde dai tribunali e dalle loro sentenze".

GRASSO: SUBITO RIFORMA PRESCRIZIONE - Grasso invece torna a parlare della necessità di una riforma della prescrizione. "Della prescrizione se ne parla da decenni, ora è successo un fatto che ha scosso le coscienze e oggi tutti sono d'accordo. Io vorrei che domani tutti fossero insieme a risolvere il problema", afferma il presidente del Senato. "Con l'emozione del momento - aggiunge - gridiamo tutti alla necessità di farla al più presto, io da tempo ho indicato quello che potrebbe essere un nuovo modo per vedere la prescrizione e speriamo che finalmente, visto che tutti si dichiarano d'accordo, possa andare avanti".

NON SOLO ETERNIT - "Purtroppo non c'è solo Eternit, come non c'è solo Ilva. Ogni anno in Italia nelle aree inquinate che dovrebbero essere bonificate, ma non lo sono, muoiono a causa dell'inquinamento 1.200 persone rispetto alle normali medie nazionali, con tassi più alti soprattutto a sud e nelle aree contaminate dall'amianto dove c'è stata un'impennata del 32% dei decessi per tumore della pleura". È quanto denuncia il co-portavoce nazionale dei Verdi Angelo Bonelli. "Questi sono i dati recenti di uno studio scientifico dell'ISS ( Istituto superiore Sanità ) e rappresentano solo la punta di un iceberg, perchè i controlli non sono stati avviati in modo completo". "Intorno ai grandi poli chimici e petrolchimici, nelle vicinanze di centrali elettriche e siderurgiche, di miniere, porti, discariche e inceneritori la mortalità è più alta del 15% rispetto al resto del Paese - continua Bonelli-".  

Le vie respiratorie sono quelle più colpite e dove c'è presenza di amianto le morti in eccesso per tumore polmonare sono ben 330 e quelle per carcinoma pleurico sono il triplo della norma (416 morti in eccesso). Il tumore al polmone fa vittime intorno a poli petrolchimici e raffinerie (643 casi), mentre i dati sugli inceneritori dicono che nei loro dintorni la percentuale di carcinomi al fegato è doppia rispetto agli standard. "Purtroppo la popolazione che muore a causa dell'inquinamento non si trova solo a Taranto o Casale Monferrato ma in tutta Italia e riguarda la Ferriera di Servola a Trieste che è un'altra Ilva a causa dell'emissioni di benzoapirene, che provocherebbero l'aumento di mortalità per malattie acute respiratorie e per tumori del colon retto. Nella zona mineraria e di raffinerie del Sulcis i bambini di Sarroch e Portoscuso, sono colpiti da bronchiti ed asma di più che in altee zone - dichiara il leader dei Verdi-".

I tumori alla tiroide sono aumentati del 70% per gli uomini e del 56% per le donne a Brescia, nella zona limitrofa all'industria chimica Caffaro, dove ai bambini è persino vietato giocare sull'erba, come accaduto già nel quartiere Tamburi di Taranto. A Milazzo dove insiste il petrolchimico e la centrale termoelettrica ai bambini si sono riscontrate mutazioni genetiche del Dna e vicino al petrolchimico di Priolo dove i bambini nascono malformati a causa dell'inquinamento. Questo drammatico elenco potrebbe continuare a lungo disegnando una mappa dei veleni da risanare - conclude Bonelli -. Ma il ministro dell'Ambiente Galletti ha inserito norme nel decreto 91/2014 che autorizzano l'aumento dei limiti di inquinamento per gli scarichi industriali a mare, sembra assurdo ma è così. Come assurda e folle è la la norma sui disastri ambientali contenuta nella legge sui reati ambientali che se approvata bloccherà numerosi processi perché introduce l'irreversibilità del danno all'ecosistema per poter applicare il reato. Questa è l'Italia."