La saldatura si sta compiendo. Infiltrati da movimenti neofascisti, italiani e non, talvolta con un background di ultrà nel calcio, stanno prendendo de facto la guida delle manifestazioni No vax e No Green pass. Sono assolute minoranze rispetto all’ampio e radicale dissenso contro le poltiche del governo e la certificazione anti Covid, ma sono ben organizzate. Luigi Aronica, chi è l'ex Nar detto "er Pantera de Monteverde" Biagio Passaro, chi è il ristoratore di Modena arrestato per gli scontri di Roma Il nucleo più significativo è quello dell’italianissima Forza Nuova, integrato da vecchi arnesi del terrorismo spontaneista di estrema destra, ma si segnalano infiltrazioni (messa a disposizione di know how contro il controllo dei social da parte della polizia e di tecniche di infiltrazione) anche da parte di esponenti di gruppi gli americani “AltRight“ di QAnon e...

La saldatura si sta compiendo. Infiltrati da movimenti neofascisti, italiani e non, talvolta con un background di ultrà nel calcio, stanno prendendo de facto la guida delle manifestazioni No vax e No Green pass. Sono assolute minoranze rispetto all’ampio e radicale dissenso contro le poltiche del governo e la certificazione anti Covid, ma sono ben organizzate.

Luigi Aronica, chi è l'ex Nar detto "er Pantera de Monteverde"

Biagio Passaro, chi è il ristoratore di Modena arrestato per gli scontri di Roma

Il nucleo più significativo è quello dell’italianissima Forza Nuova, integrato da vecchi arnesi del terrorismo spontaneista di estrema destra, ma si segnalano infiltrazioni (messa a disposizione di know how contro il controllo dei social da parte della polizia e di tecniche di infiltrazione) anche da parte di esponenti di gruppi gli americani “AltRight“ di QAnon e i tedeschi di estrema destra di Pegida. Attive anche piccole aree antagoniste legate ad alcuni centri sociali.

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Il canale principale di comunicazione è la piattaforma Telegram, che nei giorni scorso ha proceduto a chiudere i canali “Basta dittatura“ (47 mila iscritti) e “Basta dittatura chat“, che sono prontamente rinati sono dizioni simili o con logo simile e hanno già decine di migliaia di iscritti (uno, 27 mila). Tra le precauzioni, l’uso di password per accedere a contenuti specifici e di parole in codice. C’è una maggiore consapevolezza di essere letti dalle forze dell’ordine anche su canali come Telegram. Eppure questo non ferma la radicalizzazione del movimento.

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"Credo che le azioni di piazza contro il Green pass – osserva il sociologo Massimiliano Panarari, università Mercatorum – siano un brodo di coltura possibile per alimentare il consenso sociale di gruppi come Forza Nuova. Al netto delle ambiguità dei partiti sovranisti di destra, che comunque non intercettano la parte più radicale del movimento No vax, questo è uno spazio di interesse per un imprenditore politico. E purtroppo l’imprenditore politico che si sta infiltrando è il movimentismo neofascista, di cui Forza Nuova è l’esempio più palpabile: sta cercando di trasformare l’area No vax in un suo tesoretto". "La loro capacità di infiltrazione – prosegue il professore universitario – è accresciuta dal fatto che il movimento No vax sembra acefalo. Una volta in piazza, i manifestanti pacifici rischiano così di diventare ostaggi di chi fa azioni violente. In Italia la storia delle proteste di piazza era una storia di organizzazioni, di soggetti politici e sociali, che convocavano le piazze. Questo consentiva di avere un governo razionale della protesta e di ridurre le infiltrazioni. Come tutti i movimenti non guidati, il No vaxNo Green pass è invece fortissimamente soggetto a infiltrazioni". "Temo – prosegue Panarari – ci saranno altre azioni e per questo è necessaria la massima attenzione".

La prima risposta dello Stato è la retata contro Forza Nuova. "Senza capi – osserva un poliziotto di lungo corso – i militanti di Forza Nuova per qualche tempo non riusciranno ad organizzare azioni simili a quella contro la Cgil. Ma il vero problema sono i cani sciolti, radicalizzatisi sulle chat sul web, che si sono imbevuti di parole d’ordine come “è ora di passare all’azione“. Hanno sperimentato la protesta di piazza e se ne sono inebriate. È gente non politicizzata, che non conosciamo. Proviene dal disagio sociale, talvolta ha esperienze nel tifo radicale. Magari non è in grado di fare azioni coordinate come quella contro la Cgil, ma può creare disordini come quelli promossi dai casseur in Francia. Forza Nuova ha seminato con cura e ora raccoglie".

L’autunno del loro scontento è in arrivo e si promette caldo. Tra le ipotesi che giravano ieri su uno dei canali Telegram è un improbabile "sciopero generale ad oltranza dal 15 ottobre fino a che la dittatura non sarà distrutta", e più fattibili, imprevedibili azioni nei piccoli comuni e nelle autostrade. Quello visto sabato, promettono, non è ancora nulla. Lo Stato democratico, forte della legge e del consenso di quell’oltre 80% di cittadini over 12 che si sono vaccinati, cercherà di evitarlo.