Stonehenge (Regno Unito), 21 giugno 2021 - Caos nella notte a Stonehenge con migliaia di persone che hanno tentato di entrare nel sito neolitico per celebrare l'alba del solstizio d'estate. La polizia inglese è intervenuta in modo massiccio per far rispettare i divieti di accesso all'area archeologica e di raduno per le restrizioni anti Covid. 

Ogni anno in occasione del sorgere del sole del primo giorno d'estate, quando i raggi illuminano i modo particolare i monoliti di Stonehenge allineati secondo un ordine astronomico, sono migliaia le persone (anche 30mila negli anni prima della pandemia) che provano a radunarsi nel sito preistorico per celebrare il giorno più lungo dell'anno che è anche detto "Giorno della Libertà": molti si definiscono druidi, adoratori del sole o fedeli di culti pagani ma ci sono anche tanti curiosi che approfittano della popolarità dell'evento per organizzare delle feste nella campagna inglese. 

Le autorità inglesi hanno sconsigliato di recarsi a Stonehenge e hanno organizzato la trasmissione online e sui social network delle immagini del sorgere del sole del 21 giugno tra i monoliti, ma in tanti hanno ignorato l'invito e nel corso della notte hanno tentato di scavalcare le recinzioni dell'area patrimonio mondiale dell'Unesco nel tenativo di essere presenti alle 4.30 per l'arrivo del primo raggio di sole sulle pietre preistoriche. 

La stampa locale riporta che la polizia del Wiltshire ha disperso il raduno, ha fermato una festa con circa 200 persone e ha arrestato una donna di circa 50 anni d'età per ubriachezza e disordini, poi rilasciata in tarda mattinata.

 

Storia, tradizioni e misteri del solstizio