Estate 2021: per le case vacanza è un boom (Ansa)
Estate 2021: per le case vacanza è un boom (Ansa)

Roma, 1 luglio 2021 - Per il settore delle case vacanze e degli affitti brevi si attende un bimestre luglio-agosto simile ai livelli precedenti al Covid e di gran lunga più elevato rispetto ai dati, seppure positivi, della scorsa estate. È quanto emerge dai risultati dell`analisi di Wonderful Italy, network italiano di ospitalità ed esperienze che gestisce oltre 850 case vacanza in 7 regioni. Infatti, al 30 giugno risultano già venduti 3.500 soggiorni per giugno, luglio e agosto che equivalgono a 7.800 ospiti per un totale di oltre 51.000 presenze. "Da circa due settimane stiamo ricevendo oltre 110 prenotazioni al giorno. Se consideriamo il solo mese di agosto siamo a un tasso di occupazione di oltre il 50% e ci aspettiamo di superare l`80%", ha dichiarato Michele Ridolfo, CEO e co-founder di Wonderful Italy. "L`estate 2020 era stata già molto positiva e ha consentito di compensare almeno in parte lo stallo del settore nei precedenti mesi primaverili e anche nei successivi autunnali. Il boom del 2021 si attesta a un +260% rispetto al 2020.

L`anno scorso però l`avvio delle prenotazioni è iniziato a giugno con la fine del lockdown. Invece, quest`anno abbiamo registrato una vera e propria impennata delle prenotazioni a partire dall`inizio di maggio: un mese e mezzo prima rispetto allo scorso anno". Tra le regioni in cui è presente Wonderful Italy, la Sicilia ha registrato la maggiore crescita di prenotazioni: +420% rispetto allo scorso anno, passando da 250 a 1.300 (2300 ospite per 21.000
presenze). Seguono poi la Campania, la Liguria e la Puglia, rispettivamente con tassi di crescita del 300%, del 260% e del 115%.

Oltre ad aumentare il numero di case gestite nelle destinazioni in cui è già presente, la crescita di Wonderful Italy è passata anche dall`acquisizione di due operatori locali: la società About di Bologna e la società Snale di Desenzano del Garda. Proprio in quest`ultima destinazione si registra un dato unico rispetto al resto d`Italia. "Prima del Covid, i nostri ospiti erano in prevalenza stranieri. Lo scorso anno invece la situazione si è ribaltata completamente e abbiamo registrato solo il 25% di stranieri. Quest`anno il dato è in crescita e arriveremo alla fine dell`estate con una quota del 40% di turisti che vengono da oltre il confine. Da questa cifra è esclusa però il Garda che ha mantenuto la sua vocazione di meta preferita dai nord-europei. Sulle rive gardesane, infatti, la presenza di stranieri è di circa il 90% e di questi, oltre 75% sono tedeschi, austriaci e svizzeri".