Roma, 19 novembre 2021 -  Prima il miracolo, poi la tragedia. Giuseppina è salva. La donna intrappolata nell'esplosione in una frazione di San Felice a Cancello (Caserta) è stata estratta viva poco dopo le 13 dai vigili del fuoco. Era rimasta sotto le macerie nel crollo della palazzina seguita alla deflagrazione di stamattina, originata probabilmente da una fuga di gas. Trovato morto dopo molte ore di ricerche, nel pomeriggio, il  marito Mario Sgambato. Poco prima,  il sindaco Giovanni Ferrara aveva dato  voce al dolore di una comunità. "Con il passare delle ore è venuta meno la speranza di riuscire a trovarlo in vita. I vigili del fuoco e tutte le altre forze hanno fatto un lavoro encomiabile da questa mattina. Giuseppina e Mario, due persone meravigliose. Educate, perbene. Lui tecnico informatico, poi andato in pensione. Gentile, sempre allegro. Come la moglie". La donna è stata ricoverata in ospedale, è cosciente. Ha riconosciuto i due figli. Sgambato è stato ucciso dalla trave di uno dei due solai, che l’ha centrato in pieno; i vigili del fuoco  hanno trovato molte difficoltà a individuare il 74enne che già dalla mattina non dava segni di vita.

L'esplosione

Un forte boato. E poi l'esplosione. Avviene tutto intorno alle 6.30 del mattino nella frazione di Cancello Scalo. Probabile fuga di gas metano, la causa del crollo secondo i primi accertamenti, probabilmente da un tubo vecchio e logorato, posto nella cucina. In casa, una palazzina di due piani, sembra non vi fossero stufe a gas o bombole. I vigili del fuoco hanno continuato per tutto il giorno  le ricerche del 74enne Mario Sgambato. La moglie Giuseppina, anche lei di 74 anni, è stata estratta viva e trasportata all’ospedale di Caserta con escoriazioni e ustioni sul 70% del corpo.  La donna era  in cucina ed è riuscita a trovare protezione tra due muri crollati.Carabinieri e Vigili del fuoco, intervenuti subito sul posto, ipotizzano che il gas abbia saturato una delle stanze della villetta. Quando i due coniugi che stavano dormendo all'interno si sono svegliati e hanno acceso la luce, si è verificata l'esplosione.

Il salvataggio

Giuseppina, la donna, è stata estratta viva dalle macerie dove era intrappolata poco dopo le 13. I soccorritori hanno prima udito le sue grida, quindi l'hanno individuata anche grazie all'aiuto dei cani molecolari. In oltre tre ore è stato effettuato il salvataggio che ha del miracoloso, a sei ore dal crollo. La 74enne è riuscita a sopravvivere trovando un piccolo spazio tra due solai che hanno retto al crollo. I vigili del fuoco di Caserta si sono fatti strada tra le macerie scavando con le mani e aprendosi davanti un piccolo tunnel attraverso il quale  hanno quasi raggiunto la pensionata a cui è stata anche portata una bombola d'ossigeno.   Altri inquilini di palazzine limitrofe sarebbero riusciti a mettersi in salvo.

I Vigili del Fuoco al lavoro sulle macerie

Le testimonianze

Persone che vivono nei palazzi attigui, tutte scese in strada, hanno raccontato di aver sentito il boato e aver pensato ad un "forte terremoto". "Ha tremato tutto", hanno detto con ancora il terrore nelle voce.  Una giovane coppia con un bimbo era pronta a trasferirsi nel piano superiore della palazzina crollata. È il sindaco  Ferrara a rivelare la circostanza, che rappresenta "una fortuna in una tragedia immane". I due pensionati, i cui figli vivono ad Acerra e Aversa, avevano deciso di affittare il piano superiore ad un nucleo familiare con un bimbo piccolo; la giovane coppia era quasi pronta a trasferirsi, lo avrebbe fatto in questi giorni. "Speriamo di ritrovare Mario vivo, è una persona straordinaria", dice il primo cittadino.

L'inchiesta

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo per disastro colposo e crollo colposo. Sul posto, il sostituto della Procura ha disposto il sequestro dell’area del disastro; l’ufficio inquirente (Procuratore Carmine Renzulli) ha inoltre nominato un consulente che dovrà far luce sulle cause della perdita di gas. Sul corpo del 74enne verrà eseguita l’autopsia.