Mobilitazione di studenti che hanno chiesto che la maturità non sia uno scherzo (Ansa)
Mobilitazione di studenti che hanno chiesto che la maturità non sia uno scherzo (Ansa)

Roma, 2 aprile 2020 - Nella bozza del decreto scuola che potrebbe essere discussa nel prossimo Consiglio dei ministri, l'ipotesi più probabile riguardo all'esame di maturità 2020 è che qualora non si riuscisse a tornare a scuola entro il 18 maggio, la maturità verrebbe svolta con un unico colloquio, stabilendone contenuti, modalità, punteggio e specifiche previsioni per i candidati esterni. Le esperienze maturate nei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento costituirebbero parte del colloquio. La valutazione degli alunni, compresi gli scrutini finali, può essere svolta anche con modalità telematiche.

Se invece l'emergenza sanitaria consentirà il rientro in aula degli studenti, il Miur potrà stabilire con ordinanza che ci siano commissioni interne per esami di maturità e diplomi. Nella bozza si legge che il Miur potrà decidere "per l'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione le modalità di costituzione e di nomina delle commissioni, prevedendo la loro composizione con commissari esclusivamente appartenenti all'istituzione scolastica sede di esame, con presidente esterno".

Riguardo invece all'esame di scuola media, non si esclude l'ipotesi dell'eliminazione. A quanto prevede la bozza del dl scuola, infatti, per quanto riguarda le prove dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, il Miur può con ordinanza anche prevedere "l'eliminazione di una o più di esse", rimodulando "le modalità di attribuzione del voto finale o la sostituzione dell'esame di Stato con la valutazione finale da parte del consiglio di classe, con specifiche disposizione per i candidati privatisti, salvaguardando l'omogeneità di svolgimento rispetto all'esame dei candidati interni".

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