Il dado è tratto. La procura di Perugia ha chiuso le indagini sullo scandalo dell’esame di italiano del campione uruguaiano Luis Suarez, mettendo un primo punto fermo. Fu l’avvocatessa della Juventus Maria Cesarina Turco, secondo la procura, “l’istigatrice” dei falsi – addebitati alla ex rettrice Giuliana Grego Bolli, all’allora direttore generale Simone Olivieri e alla professoressa Stefania Spina – contenuti nella delibera con cui istituirono una sessione straordinaria per far sostenere l’esame a Suarez. I pubblici ufficiali sostennero che la sessione era dettata da esigenze legate alla pandemia mentre la data era stata decisa, secondo la procura, ‘ad personam’ per consentire a Suarez di ottenere l’attestato nei tempi ‘richiesti’ dal club. Nell’avviso mancano i nomi del Ds della Juve, Fabio Paratici e dell’avvocato Luigi Chiappero – indagati per false dichiarazioni – per aver mentito sul loro interessamento al ministero dell’Interno per velocizzare la pratica della cittadinanza. La ratio è semplice. Se si prova che la ricostruzione dell’accusa è fondata il procedimento può proseguire.

Eri.P.