Giovanni Stefani in una foto tratta dal suo profilo Facebook (Ansa)
Giovanni Stefani in una foto tratta dal suo profilo Facebook (Ansa)

Venezia, 19 marzo 2019 - Giovanni Stefani, padre del ministro degli affari regionali Erika Stefani, è morto oggi in un incidente in Algeria. In questi giorni stava partecipando al Tuareg Rally 2019, gara riservata alle moto, partita dalla città di Taghit, nell'ovest del Paese. Ma l'uomo, 72 anni, ha perso la vita perché travolto dal quod che stava guidando fra le dune. Il quattro ruote si sarebbe ribaltato dopo un grande salto. 

Stefani, macellaio a Trissino (Vicenza), era un grande appassionato di motori, come lo è la figlia. Aveva partecipato alle competizioni internazionali più note, tra cui due edizioni della Parigi-Dakar, la prima storica edizione della Transorientale, due Rally dei Faraoni, quattro del Marocco e due della Tunisia. "Circa uno-due minuti dopo dell'incidente un compagno di squadra è arrivato sul posto", ha raccontato un organizzatore del rally e "ha provato a rianimarlo per 15-20 minuti. Poi è arrivato un dottore e anche lui ha tentato di rianimarlo ma non ha potuto che constatarne la morte".  

falseIL CORDOGLIO DELLA POLITICA - "Il nostro abbraccio al ministro Erika Stefani e una preghiera per il suo papà". Con questo messaggio, pubblicato sui propri canali social, la Lega esprime cordoglio alla responsabile del dicastero degli Affari regionali e dell'Autonomia, per la perdita del padre. Cordoglio è stato manifestato anche dal Partito Democratico: "Non sono le parole a lenire il dolore, ma vogliamo esprimere la vicinanza di tutto il gruppo parlamentare del Pd a Erika Stefani per la prematura scomparsa del padre", scrive Alessia Rotta in una nota.

Anche "tutto il Movimento 5 stelle si stringe attorno alla ministra", scrivono in una nota  Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli, capigruppo del M5s di Camera e Senato, inviando un "caloroso abbraccio alla famiglia". 

Più tardi si aggiunge il messaggio di Leu