10 ott 2021

Era la Svizzera del Medioriente Ora il Libano sprofonda nel buio

Senza elettricità: centrali chiuse e autorità senza soldi per l’energia. Ospedali paralizzati e produzione in tilt

lorenzo bianchi
Cronaca
Beirut è rimasta, come tutto il Libano, senza energia elettrica. L’ultimo blackout generale era stato tre mesi fa
Beirut è rimasta, come tutto il Libano, senza energia elettrica. L’ultimo blackout generale era stato tre mesi fa
Beirut è rimasta, come tutto il Libano, senza energia elettrica. L’ultimo blackout generale era stato tre mesi fa

di Lorenzo Bianchi Il Libano sprofonda nel buio. La rete elettrica pubblica è ferma dalle 12 di ieri. Le centrali di Deir Aamar, nel nord, e di Zahrani, nel sud, sono rimaste senza una goccia di gasolio. La capacità di produzione, ammette l’ente elettrico statale Edl, è piombata sotto i 270 megawatt. A Tripoli, a nord di Beirut, gli abitanti infuriati hanno bloccato le strade con le auto e hanno incendiato pneumatici. Nelle loro case manca anche l’acqua. Ai distributori di benzina si sono formate file lunghe diversi chilometri che hanno innescato scontri e violenze. Gli ospedali rischiano la paralisi e la produzione è bloccata. In agosto 20 persone sono morte e 79 sono rimaste ferite dopo l’esplosione di un serbatoio durante una distribuzione illegale di carburante nel nord del Paese. Il 20 settembre un’interruzione di corrente ha interrotto il voto di fiducia del Parlamento al nuovo primo ministro Najib Mikati. "Arriva appena un filo di corrente – spiega Marc Ayoub, ricercatore dell’Università americana di Beirut – e questa scarsità sta danneggiando la rete di distribuzione". Un funzionario dell’Edl protetto dall’anonimato ha dichiarato all’agenzia Reuters che ritiene improbabile un ritorno della corrente prima di lunedì. L’ente elettrico pubblico ha spiegato che un carico di carburante "di categoria A" arriverà entro la serata di sabato (ieri, ndr), ma che potrà essere scaricato per alimentare le centrali di Zouk e di Jiyé solo all’inizio della prossima settimana. Nove giorni fa si erano fermate le due centrali galleggianti affittate a Karpowership, una filiale dell’operatore turco Karadeniz Holding, che assicurano circa un quarto delle capacità totali di Edl. Dal 1990, l’anno che segnò la fine di una guerra civile durata quindici anni, ogni dodici mesi la rete elettrica pubblica costa al tesoro libanese tre miliardi di dollari. Due anni fa la Banca del Libano, l’Istituto di ...

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