22 apr 2022

Altri casi di epatite acuta nei bambini. "Un incrocio tra Covid e adenovirus"

Dalla Lombardia alla Toscana: 9 segnalazioni in Italia. Le ipotesi degli scienziati sull’origine del patogeno sconosciuto

alessandro malpelo
Cronaca

Cresce il livello di attenzione per gli episodi di epatite acuta che si stanno manifestando nei bambini. I casi accertati in Italia sono almeno 9. Le segnalazioni a livello internazionale sono più di un centinaio, e si teme un’escalation, come già accaduto a dicembre con l’ondata di polmoniti da virus respiratorio sinciziale nei neonati. Le epatiti che i medici stanno vedendo sono di natura sconosciuta, l’agente infettivo che le scatena potrebbe essere nuovo, di certo finora è sfuggito alle analisi. Covid Italia oggi: contagi, ricoveri e decessi. I dati regione per regione Occhi puntati in queste ore sul piccolo di 3 anni, trasferito dal Meyer di Firenze alla terapia intensiva dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, ma pare scongiurata la necessità di ricorrere al trapianto di fegato. Altri due casi di bambini malati sono stati segnalati in Lombardia (non sono in pericolo di vita). I ricercatori anglosassoni che per primi hanno descritto l’epidemia si dicono sconcertati, molti si chiedono se stia circolando un microorganismo della famiglia degli adenovirus (nel caso del bambino toscano questa ipotesi è stata esclusa) o un ibrido in qualche modo imparentato con una delle ultime varianti del Sars-Cov2. Epatite bambini, ipotesi variante adenovirus: il possibile ruolo delle restrizioni Covid "Abbiamo avviato indagini approfondite – ha dichiarato l’infettivologo Gianni Rezza, direttore della prevenzione del ministero della Salute – dopo che dal Regno Unito sono arrivate diverse segnalazioni di casi di epatite acuta da causa ignota, soprattutto tra bambini sotto i 10 anni. Già dal 14 aprile come ministero ci siamo attivati per aggiornare e informare le amministrazioni regionali, per sollecitare a segnalare i casi sospetti che rientrano nella definizione fatta dall’Oms". Alla luce della situazione attuale, riferisce Giuseppe Maggiore, primario all’ospedale Bambino Gesù di Roma, si impone una vigilanza. "Il bambino che abbiamo in cura – ...

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