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24 apr 2022

Epatite sconosciuta bambini, rapporto Oms: 17 trapianti e un morto. Cosa sappiamo finora

Ad oggi 169 casi in 12 Paesi. Adenovirus ipotesi possibile: trovato 74 volte, in 19 c’era coinfezione con il Covid

24 apr 2022

Roma, 24 aprile 2022 - Epatite acuta infantile: diciassette bambini (circa il 10%) dei 169 colpiti da epatite acuta di origine sconosciuta in 12 paesi del mondo sono stati sottoposti a trapianto di fegato ed è stato segnalato almeno un decesso. È il primo bilancio al 21 aprile che l’Oms ha elaborato in un aggiornamento sulla situazione. I casi registrati hanno un’età compresa tra 1 mese e 16 anni

Approfondisci:

Epatite bambini, ipotesi variante adenovirus e il possibile ruolo delle restrizioni Covid

Sommario

 

I Paesi

I casi di epatite acuta di origine sconosciuta sono stati segnalati da 11 paesi nella regione europea dell’OMS e un paese nella regione delle Americhe dell’OMS. Sono stati segnalati casi nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (Regno Unito) (114), Spagna (13), Israele (12), Stati Uniti d’America (9), Danimarca (6), Irlanda ( 5), Paesi Bassi (4), Italia (4), Norvegia (2), Francia (2), Romania (1) e Belgio (1), si legge in un aggiornamento dell’Oms sulla situazione dopo l’allarme partito dalla Gran Bretagna.

Il bilancio

Il bilancio è in continuo aggiornamento e ieri il ministero della Salute contava per l’Italia 11 casi sospetti. 

Epatite acuta bambini, il report dell'Oms
Epatite acuta bambini, il report dell'Oms

​Le ipotesi

"Non è ancora chiaro se si sia verificato un aumento dei casi di epatite o un aumento della consapevolezza dei casi di epatite che si verificano al tasso previsto ma non vengono rilevati. L’adenovirus è un’ipotesi possibile e le indagini sono in corso per l’agente eziologico". Così l’Oms nel suo aggiornamento al 21 aprile.

Covid più adenovirus

Sia in Gb che in Olanda si è registrato un notevole aumento della circolazione dell’adenovirus e dai test era stato rilevano in 74 casi mentre in 19 è stata trovata un’infezione da Covid più adenovirus.

I sintomi

Molti casi hanno riportato sintomi gastrointestinali inclusi dolore addominale, diarrea e vomito che hanno preceduto la presentazione con 
epatite acuta grave e livelli aumentati di enzimi epatici. "La maggior parte dei casi non aveva la febbre. I virus comuni che causano l’epatite virale acuta (virus dell’epatite A, B, C, D ed E) non sono stati rilevati in nessuno di questi casi. I viaggi internazionali o i collegamenti ad altri paesi sulla base delle informazioni attualmente disponibili non sono stati identificati come fattori", spiega l’Oms. L’adenovirus è stato rilevato in almeno 74 casi e 18 sono stati identificati come tipo F 41. Sars-CoV-2 è stato identificato in 20 casi di quelli testati. Inoltre, 19 sono stati rilevati con una coinfezione da Sars-CoV-2 e adenovirus.

Il caso Regno Unito

"Il Regno Unito, dove fino ad oggi è stata segnalata la maggior parte dei casi, ha recentemente osservato un aumento significativo delle infezioni da adenovirus nella comunità (in particolare rilevate nei campioni fecali nei bambini) a seguito di bassi livelli di circolazione all’inizio della pandemia di Cvodi-19. I Paesi Bassi hanno anche riferito di una concomitante crescente circolazione di adenovirus nella comunità. Tuttavia, a causa del miglioramento dei test di laboratorio per l’adenovirus, questo potrebbe rappresentare l’identificazione di un raro esito esistente che si verifica a livelli non rilevati in precedenza che ora viene riconosciuto a causa dell’aumento dei test", conclude l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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