Emanuele, il 14enne cosentino pestato a scuola, è tonrato in classe accompagnato dai carabinieri. Ma nessuno dei suoi compagni ha mostrato solidarietà, lasciandolo solo all’ingresso. Lo scorso 4 ottobre, alla fine delle lezioni, il giovane fu raggiunto inaspettatamente da un pugno al volto sferrato da un sedicenne del posto che gli provocò lesioni interne alla bocca, con conseguente emorragia, e lo lasciò esanime sull’asfalto, mentre il papà (nella foto a destra), ancora ignaro di ogni cosa, lo attendeva qualche metro più in là per riportarlo a casa. La scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza ed ora è al vaglio degli inquirenti, che sulla vicenda hanno aperto un fascicolo di indagine. Un sedicenne ha confessato ai suoi genitori di essere il responsabile dell’aggressione e il papà, il giorno seguente, ha scritto una lunga lettera di scuse. È emerso che i due ragazzini non si conoscevano e non avevano avuto alcun diverbio, neppure nei giorni precedenti. Pertanto si fa sempre più lago l’ipotesi che dietro al vile gesto possano celarsi altre persone.