CAPRI (Napoli) Trentatrè anni e una figlia in arrivo. Emanuele Melillo (foto) era il conducente del minibus volato nel vuoto di Marina Grande a Capri. Separato, napoletano dei Quartieri Spagnoli, Emanuele si era rifatto da anni una vita con la nuova compagna, dalla prima aveva avuto già un’altra bimba. Viene descritto dai...

CAPRI (Napoli)

Trentatrè anni e una figlia in arrivo. Emanuele Melillo (foto) era il conducente del minibus volato nel vuoto di Marina Grande a Capri. Separato, napoletano dei Quartieri Spagnoli, Emanuele si era rifatto da anni una vita con la nuova compagna, dalla prima aveva avuto già un’altra bimba. Viene descritto dai colleghi come un lavoratore esperto, disponibile, pronto a dare sempre una mano. "Era stimato da tutti", dice il sindaco di Capri, Marino Lembo. Sul posto arrivano anche gli uomini della Croce Rossa che non riescono a trattenere l’emozione. Emanuele, infatti, era stato anche un loro operatore. "È stato un volontario del corpo militare volontario di Croce Rossa, una persona speciale, sempre pronta ad aiutare gli altri", dice il capitano Raffaele De Rosa, comandante del Corpo militare della Croce Rossa di Napoli. Ogni giorno Emanuele faceva il pendolare tra Napoli e Capri per prendere servizio sui minibus che collegano Marina Grande con la Piazzetta o con Anacapri.

Lavorava da 10 anni con un contratto a tempo determinato, attivo solo dalla primavera all’autunno, qualche volta anche fino a Natale, era ancora un precario. Ma lui non se ne faceva un cruccio, tanto che scherzava con i colleghi anziani dell’Atc. "Un ragazzo solare", lo ricorda il collega al quale avrebbe consegnato il minibus nel pomeriggio. Francesco Chierchia, autista e sindacalista Usb lo conosceva bene, "aveva una bimba di 8 anni e ne aspettava un’altra dalla nuova compagna. Era davvero felice di questo nuovo arrivo. Siamo tutti molto scossi e per questo i colleghi dell’Usb hanno deciso di revocare lo sciopero di domani (oggi, ndr)".

N. F.