Mercoledì 17 Aprile 2024

"Elon Musk ammette uso terapeutico ketamina: dibattito su microdosaggio psichedelico"

Elon Musk ammette di utilizzare microdosi di ketamina a scopo antidepressivo, sdoganando l'uso della sostanza con effetto psichedelico. La rivelazione, fatta durante un'intervista alla Cnn, solleva dibattiti sull'efficacia di tali pratiche terapeutiche.

Elon Musk

Elon Musk

Elon Musk sdogana la ketamina con microdosaggio a effetto psichedelico in funzione antidepressiva. Il patron di Tesla, X e SpaceX – terzo uomo più ricco al mondo con un patrimonio di oltre 180 miliardi dollari, nonché partner dei servizi americani nella "creazione del sistema di intelligence, sorveglianza e ricognizione spaziale più diversificato al mondo" (ultima novità Reuters) – finalmente lo ammette: fa regolare uso, in dose ridotta, del celebre farmaco anestetico generalmente vietato fuori dalle sale operatorie proprio per il suo effetto allucinogeno. La rivelazione arriva sugli schermi della Cnn in una lunga intervista al giornalista Don Lemon. Musk, la cui gestione manageriale incide sui principali indici borsistici mondiali (largamente dipendenti dalle performance cumulate di Amazon, Microsoft, Nvidia, Apple, Alphabet, Meta e Tesla), rivendica la sua scelta terapeutica, "sotto prescrizione medica", a tutela di umore, investimenti e comunità finanziaria.

Con quale frequenza assume la sostanza? "Dipende – risponde –. Qualcosa tipo una volta ogni due settimane". E spiega perché: "La ketamina torna utile ogni qualvolta ti senti in uno stato chimico negativo da cui il cervello non riesce ad uscire". La prospettiva che l’impero dell’imprenditore di origine sudafricana sia dipendente dal dosaggio rivisitato dell’anestetico sintetizzato nel 1962 dal chimico Calvin Lee Stevens e da allora largamente utilizzato in traumatologia, pediatria e veterinaria, non deve preoccupare gli investitori, almeno secondo il paziente Elon: "La assumo sotto prescrizione e regolare controllo medico. Ma non ne abuso, anche perché se così fosse non potrei lavorare in modo efficiente come faccio. Lavoro anche 16 ore al giorno, tutta la settimana, quindi non ho tempi in cui non posso essere mentalmente acuto, in cui posso rovinarmi", è l’autogaranzia fornita al pubblico.

Perché per Wall Street quel che conta "è l’esecuzione", si autopromuove Musk (in lotta con una depressione "genetica"). Di più non ammette seppur sospettato di utilizzare altri stupefacenti. Ma quel che dice alla Cnn l’ospite d’onore di Giorgia Meloni ad Atreju 2023 è già abbastanza. E apre il dibattito mondiale se anche per un depresso non miliardario esista eventualmente il diritto a performare, grazie a microdosi psichedeliche che forse fanno stare meglio.